Tracciabilità dei prodotti. Ecco il testo all’esame del Parlamento.

Tracciabilità prodotti

Il 30 marzo 2016 la Camera ha approvato in testo unificato quattro proposte di legge[1] recanti “Disposizioni per l’introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti finalizzato alla tutela del consumatore”.

Il provvedimento è stato trasmesso il 1° aprile al Senato (AS 2308) ove ne è stata data comunicazione in Assemblea nella seduta del 5 dello stesso mese.

Il disegno di legge 2308 attiene a più temi: etichettatura e contraffazione dei prodotti, marchi di qualità, garanzia e identificazione, agevolazioni pubbliche.

Il testo sul quale il Senato è chiamato a pronunciarsi in seconda lettura si compone di sei articoli.

 

Articolo 1. Finalità[2]. Il provvedimento si propone di contribuire a tutelare la salute, la sicurezza e gli interessi economici dei consumatori, elevando il livello di protezione e perfezionando l’accesso alle informazioni sulla tracciabilità dei prodotti. Informazioni rilevanti, dunque, per la tutela dei diritti alla salute, all’interesse e all’attenzione economica, alla scelta da parte del consumatore, nel campo degli acquisti, informata e consapevole.

 

Articolo 2. Introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti mediante l’uso di codici non replicabili. Nei limiti fissati dal Codice doganale comune[3] si prevede l’introduzione di un sistema volontario di autenticazione e di tracciabilità dei prodotti, che possa consentire al consumatore di conoscere l’effettiva origine dei medesimi attraverso adeguate informazioni sulla qualità e sulla provenienza dei componenti, delle materie prime, sul processo di lavorazione delle merci e dei prodotti intermedi e finiti.

Queste informazioni saranno collegate a codici identificativi non replicabili, che conterranno i riferimenti, riscontrabili anche per via telematica, ai dati del produttore, dell’ente certificatore della filiera del prodotto, dei distributori che forniscono il sistema di codici identificativi, nonché l’elencazione di ogni fase di lavorazione.

Sentiti l’Agenzia per l’Italia digitale[4], le associazioni di categoria delle imprese e dei consumatori e i produttori del sistema volontario di autenticazione e di tracciabilità dei prodotti e acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, con emanando Regolamento del MSE saranno stabilite le specifiche tecniche delle architetture informatiche volte ad assicurare la tracciabilità attraverso i predetti codici identificativi, le modalità operative per il rilascio delle certificazioni e di accreditamento dei produttori delle medesime applicazioni, e le tecnologie utilizzabili; le modalità di collaborazione con le camere di commercio e con le associazioni di categoria delle imprese e dei consumatori interessate per la verifica periodica a campione del rispetto delle disposizioni contenute in quest’articolo da parte delle imprese che aderiscono al sistema.

 

Articolo 3. Contributi per l’introduzione di sistemi di tracciabilità dei prodotti mediante l’uso di codici non replicabili. L’articolo 3 prevede contributi per gli investimenti sostenuti dalle imprese che aderiscono al sistema di tracciabilità dei prodotti mediante l’uso di codici non replicabili. Possono accedere ai contributi: le micro, piccole e medie imprese, incluse le imprese agricole e della pesca; i distretti produttivi; altre forme aggregative d’imprese, quali consorzi, anche in forma di società, raggruppamenti temporanei d’imprese;le imprese start-up innovative.

Gli importi sono concessi entro i limiti del regime de minimis, ossia non più di 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari, ovvero per aiuti concessi sotto forma di erogazione diretta di una sovvenzione, o di contributi in conto interessi. Per gli aiuti dati in forma diversa, come prestiti, conferimenti di capitale o prestazione di garanzia, le soglie e le condizioni sono previste dalla disciplina dell’Unione europea.

 

Articolo 4. Sanzione. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito ai sensi dell’articolo 517 del codice penale chiunque appone a prodotti destinati al commercio codici, di cui alla presente legge, che contengano riferimenti non corrispondenti al vero. Dispone il richiamato articolo 517 che “Chiunque pone in vendita o mette altrimenti in circolazione  opere dell’ingegno o prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi nazionali o esteri, atti a indurre in inganno il compratore sull’origine, provenienza o qualità dell’opera o del prodotto, è punito, se il fatto non è preveduto come reato da altra disposizione di legge, con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a ventimila euro”.

 

Articolo 5. Clausola d’invarianza finanziaria. Con apposita clausola, ormai di stile, si dispone che le amministrazioni interessate provvederanno all’attuazione delle nuove disposizioni nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

 

Articolo 6. Entrata in vigore. Si dispone l’entrata in vigore del presente provvedimento nel giorno successivo a quello della sua pubblicazione. In questo caso si applica il terzo comma dell’articolo 73 della Costituzione: “Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse stabiliscano un termine diverso”. Non vi sarà, dunque, vacatio legis.

 

Ordini del giorno in Assemblea della Camera dei Deputati sul testo unificato A.C. 1454-2522-2868-3320-A.

 

Nella seduta del 30 marzo l’Assemblea della Camera sono stati presentanti e discussi tredici ordini del giorno in margine al testo unificato delle proposte di legge recanti: “Disposizioni per l’introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti finalizzato alla tutela del consumatore” (A.C. 1454-2522-2868-3320-A).

Tutti gli ordini del giorno, alcuni modificati nel corso della discussione su richiesta del Governo, sono stati da questo accolti e non posti in votazione.

Soltanto un o.d.g., il 9/1454-A/9, non è stato accolto dal Governo. Posto in votazione è stato respinto.

Un altro o.d.g., il 9/1454-A/3, non accolto dal Governo, è stato ritirato.

 

1.     9/1454-A/1. Gregorio Fontana (FI).

La Camera invita il Governo a prendere in considerazione l’opportunità di fare quanto di propria competenza, per far sì che, attraverso gli strumenti di comunicazione istituzionale di cui il Governo stesso dispone, vi sia la più ampia e dettagliata informazione presso le imprese e presso i consumatori italiani, al fine di incoraggiare sia l’adesione volontaria al nuovo sistema di tracciabilità sia la valorizzazione dei prodotti italiani.

Accolto dal Governo.

 

2.      9/1454-A/2. (Testo modificato nel corso della seduta)  Matarrelli (Misto)e altri

La Camera impegna il Governo a valutare, compatibilmente con la normativa dell’Unione europea, gli effetti applicativi della disposizione richiamata in premessa[5], al fine di adottare eventuali ulteriori iniziative volte a ancor meglio tutelare l’olio extravergine di oliva che rappresenta una delle punte di diamante del settore primario, uno dei simboli più rinomati della produzione agroalimentare nonché uno dei prodotti a più alto rischio di contraffazione e frodi in commercio, in particolare prevedendo il superamento delle criticità esistenti nelle operazioni di trasporto, per le quali non è previsto un sistema capillare di certificazione della merce trasportata, con il rischio che la tracciabilità del prodotto consegnato al vettore possa venire alterata durante il percorso verso il destinatario.

Accolto dal Governo.

 

3.      9/1454-A/3. Losacco (PD).

La Camera impegna il Governo in sede comunitaria ad adottare ogni iniziativa utile al fine di scongiurare modifiche normative che vadano a penalizzare l’indicazione della data di scadenza nonché a promuovere l’introduzione della indicazione sulla etichetta del prodotto confezionato l’annata della raccolta delle olive a tutela dei consumatori e dei produttori di qualità nonché a rafforzare nei porti pugliesi gli organici e i mezzi a disposizione delle autorità preposte ai controlli anti frode e antisofisticazione.

Non accolto dal Governo. Ritirato

 

4.      9/1454-A/4. Burtone (PD).

La Camera impegna il Governo nell’ambito delle misure previste da tale provvedimento a promuovere l’istituzione di un osservatorio territoriale prezzi con sede presso la camera di commercio di Catania al fine di monitorare costantemente la tracciabilità e l’andamento del prezzo degli agrumi siciliani dalla produzione alla commercializzazione, contrastando fenomeni speculativi che penalizzano un intero settore vitale per l’economia territoriale.

Accolto dal Governo.

 

5.      9/1454-A/5. (Testo modificato nel corso della seduta)  Anzaldi (PD).

La Camera impegna il Governo a valutare l’opportunità di porre in sede comunitaria la questione evidenziata in premessa[6] in particolare per quanto concerne i prodotti che hanno come componente principale le uova al fine di giungere alla definizione di un nuovo sistema di tracciabilità maggiormente trasparente e vincolante che certifichi ai consumatori la provenienza e la qualità delle materie prime impiegate, comprese le uova, evitando che si venga a determinare concorrenza sleale a discapito della salute e delle imprese nazionali che ottemperano agli obblighi già previsti.

Accolto dal Governo.

 

6.      9/1454-A/6. (Testo modificato nel corso della seduta)  Carrescia (PD) e altri

La Camera impegna il Ministero dello sviluppo economico a definire il Regolamento di cui all’articolo 2 della legge sulla tracciabilità dei prodotti valutando la possibilità di definizione di uno standard univoco per l’etichettatura, stili grafici di caratteri colori e disposizione degli elementi in etichetta chiari e leggibili secondo regole univoche affinché tutti i lettori OCR dei non vedenti e ipovedenti possano accedere alle informazioni riportate sull’etichetta stessa.

Accolto dal Governo.

 

7.      9/1454-A/7. (Testo modificato nel corso della seduta)  Coppola (PD).

La Camera impegna il Governo a valutare, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, l’opportunità di garantire uno specifico fondo di finanziamento (…) per la promozione e l’accrescimento della cultura digitale delle piccole e medie imprese, degli imprenditori, dei collaboratori e dei lavoratori dipendenti.

Accolto dal Governo.

 

8.      9/1454-A/8. (Testo modificato nel corso della seduta)  Fiorio (PD).

La Camera impegna il Governo a promuovere iniziative e politiche mirate, al fine di incentivare la presenza e la diffusione di etichette dei prodotti agroalimentari fruibili anche ai soggetti non vedenti, anche eventualmente collaborando con le istituzioni pubbliche e private che hanno già intrapreso progetti in questo settore.

Accolto dal Governo.

 

9.      9/1454-A/9. Fantinati (M5S).

La Camera impegna il Governo ad adottare ogni iniziativa opportuna al fine di sostenere ed incentivare l’uso del sistema informatico descritto in premessa definito “Glifitaly”[7].

Posto in votazione. Respinto.

 

10.   9/1454-A/10. Russo (FI).

La Camera impegna il Governo a valutare l’opportunità di prevedere che il sistema volontario di autenticazione e di tracciabilità dei prodotti, fondamentale perché il consumatore ne conosca l’effettiva origine e ne possa apprezzare la qualità, preveda anche un’adeguata informazione sulla materie prime, a partire da quelle quantitativamente maggiori ed in ordine rigorosamente decrescente.

Accolto dal Governo.

 

11.   9/1454-A/11. (Testo modificato nel corso della seduta)  Da Villa (M5S).

La Camera impegna il Governo a valutare l’opportunità di adottare ogni utile iniziativa, anche di tipo normativo, volta a dare seguito a quanto esposto in premessa al fine di tutelare la salute dei cittadini/consumatori dai rischi derivanti dal consumo di prodotti alimentari, finali o intermedi, dall’incerta o sconosciuta origine di produzione.

Accolto dal Governo.

 

12.   9/1454-A/12. (Testo modificato nel corso della seduta)  Massimiliano Bernini (M5S).

La Camera impegna il Governo a valutare l’opportunità di intervenire nelle competenti sedi unionali al fine di sostenere nell’ambito della normativa sull’etichettatura dei prodotti, la creazione di appositi marchi internazionali che diano informazioni al cittadino consumatore sulla qualità del lavoro necessario alla produzione, per garantire che non siano stati violati i diritti della persona e siano stati rispettati i valori dello Stato di diritto e del buon governo.

Accolto dal Governo.

 

13.   9/1454-A/13. (Testo modificato nel corso della seduta)  Ricciatti (SI), Franco Bordo (PD).

La Camera impegna il Governo a valutare la possibilità di prevedere la pubblicazione sul sito del Ministero dello sviluppo economico l’elenco delle imprese che aderiscono al sistema volontario di autenticazione e tracciabilità dei prodotti di cui alla presente legge. L’elenco deve contenere per ogni singola impresa i prodotti e relativi codici nonché l’ammontare dei contributi erogati ai sensi dell’articolo 3. L’elenco dovrà essere soggetto ad aggiornamento semestrale.

Accolto dal Governo.

 

Bruno Nobile

 
[1]Queste le quattro proposte di legge: AC. 1454 d’iniziativa di Senaldi (PD) e altri, AC. 2522, di Quintarelli (Misto) e altri, AC. 2868, di Allasia (Lega Nord) e altri, AC. 3320, di Borghese e altri.

[2]L’articolo 1 si richiama alla politica comunitaria di protezione dei consumatori (articolo 169 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea) mira a promuovere la salute, la sicurezza e gli interessi economici dei consumatori, nonché il loro diritto all’informazione, all’educazione e all’organizzazione per la salvaguardia dei propri interessi. Un paese dell’UE può mantenere o introdurre misure di tutela dei consumatori più rigorose di quelle previste dalla UE, purché siano compatibili con il trattato e vengano notificate alla Commissione.

[3]Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell’Unione, che stabilisce e definisce la legislazione applicabile alle importazioni e alle esportazioni di merci tra la Comunità ed i paesi terzi. Il Regolamento 952/2013 mira a facilitare il commercio, garantendo, altresì, un alto livello di sicurezza alle frontiere.

[4]L’Agenzia per l’Italia Digitale ha il compito di garantire la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana (in coerenza con l’Agenda digitale europea) e contribuire alla diffusione dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, favorendo l’innovazione e la crescita economica.

[5]Si fa riferimento alle disposizioni contenute nel testo unificato.

[6]Nella premessa si evidenzia la lacuna del quadro normativo comunitario che non consente una piena tracciabilità delle materie prime impiegate, tra cui le uova, per il confezionamento di altri prodotti.

[7]L’Agenzia delle Dogane ha introdotto un sistema di tracciabilità dei prodotti definito Glifitaly che è un sistema informatico collegato con le banche dati dell’agenzia delle Dogane europee al fine di identificare l’origine e la qualità del prodotto. Il consumatore, «scansiona» GLIFITALY e accede direttamente a Falstaff, sistema nazionale a tutela di Marchi, Brevetti, indicazioni Geografiche (Reg. UE 608/2013)

 

 

Comments are closed