Accordi Canada-UE, lo ‘Strategic Partnership Agreement’

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Il 24.5.2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione di due Accordi:

– il ‘partenariato strategico’ tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Canada, dall’altra, siglato a Bruxelles il 30.10.2016,

– il trattato economico e commerciale ‘globale’ tra il Canada da una parte, l’UE e i suoi Stati membri, dall’altra, con allegati, fatto a Bruxelles il 30.10.2016, e relativo strumento interpretativo comune.

L’Accordo di partenariato strategico (Strategic Partnership Agreement, SPA) ambisce a rafforzare il dialogo politico e a migliorare la cooperazione ai livelli bilaterale, regionale e multilaterale. Più in generale, a riaffermare lo status – o il diktat, a seconda dei punti di vista – strategico delle relazioni tra l’Unione europea (e i suoi Stati membri) e il Canada.

Una più ampia collaborazione viene prospettata dal governo Gentiloni. Ad avviso del quale si potrebbe lavorare assieme con Trudeau e chi lo seguirà su diritti umani, non proliferazione delle armi di distruzione di massa, lotta al terrorismo, promozione della pace e della stabilità. Oltreché su questioni economiche globali, fiscalità, sviluppo sostenibile, benessere dei cittadini, scienza, tecnologia, ricerca e innovazione, cultura e istruzione, gestione delle catastrofi (naturali e antropiche), giustizia, libertà e sicurezza, ambiente e cambiamenti climatici.

Sul climate change l’Accordo stabilisce che le parti continuino a sostenere i – purtroppo variabili – sforzi internazionali. Nell’ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e dell’accordo di Parigi. A ciò potrà ricollegarsi il programma G7/Salute, ‘Impatto dei cambiamenti climatici sulla salute‘, proposto dalla Presidenza italiana agli altri Stati – tra cui il Canada – per definire una strategia comune di mitigazione e di adattamento.

Sicurezza e giustizia internazionale sono altresì considerate. In termini di rafforzamento della collaborazione su migrazioni, asilo e gestione delle frontiere, cooperazione giudiziaria, lotta alla criminalità organizzata e informatica, alla corruzione, al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, la protezione consolare e dei dati personali.

Bruno Nobile e Dario Dongo

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