Bisfenolo A, vietato in mezza Europa ma non in Italia. Firma la petizione

petizione bpa

Il bisfenolo A (BPA) è stato classificato come “sostanza particolarmente preoccupante”, in quanto tossica per l’apparato riproduttivo, da parte dell’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche – ECHA. Il Parlamento europeo ha perciò chiesto alla Commissione di bandire il BPA da ogni materiale, oggetto e sostanza volta a entrare in contatto con i cibi, proprio per salvaguardare la salute dei consumatori rispetto ai relativi rischi.

Intanto, già da anni diversi Paesi Membri UE (Danimarca, Francia, Belgio, Austria, Svezia) hanno vietato l’impiego del BPA nei materiali a contatto con gli alimenti destinati a neonati e bambini. Così pure Canada e Stati Uniti, Cina, Argentina, Brasile e altri ancora.

L’Italia non ha invece adottato alcun divieto, né ha previsto l’obbligo di indicare la presenza del bisfenolo A nelle varie referenze come stoviglie e recipienti in plastica, oltre ad alcune confezioni dei alimentari. I consumatori sono così privati della possibilità di distinguere i prodotti che contengono BPA rispetto a quelli che ne sono privi, e così di effettuare scelte consapevoli. 

SPECIALE BISFENOLO A

SPECIALE BISFENOLO A

La petizione lanciata su Change.org mira a sollecitare una misura da parte del Ministero della Salute, affinché la presenza di bisfenolo A nei materiali destinati al contatto sia quantomeno resa nota in etichetta. Affinché ciascuno possa decidere se acquistare prodotti che contengano tale sostanza e ove del caso adottare precauzioni anche nelle fasi successive all’acquisto, soprattutto quando si tratti di articoli e imballi di alimenti destinati al nutrimento dei più piccoli.

Luca Foltran, Dario Dongo

Comments are closed