Carbone vegetale. Interrogazione in Parlamento sui prodotti da forno colorati

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Un gruppo di deputati del Partito Democratico, prima firmataria Liliana Ventricelli, ha rivolto il 12 gennaio 2016 ai Ministri della Salute e delle Politiche agricole alimentari e forestali un’interrogazione (C5-07333), che si svolgerà in Commissione Affari sociali della Camera e alla quale risponderà il titolare del Dicastero della Salute.

I presentatori dell’atto di sindacato ispettivo premettono:

  • si va diffondendo il consumo del cosiddetto pane nero, pubblicizzato per le sue presunte proprietà digestive grazie a uno dei suoi ingredienti, il carbone vegetale;

  • di recente in Puglia è scattato un blitz per sequestrare quest’alimento e sono stati denunciati dodici panificatori che producevano e commercializzavano pane, focaccia e bruschette al carbone vegetale. Operazione condotta in tutta la regione dagli agenti della Forestale e dal coordinamento territoriale per l’ambiente di Altamura [mitico, sia detto en passant, il pane di Altamura, prodotto di panetteria tradizionale al quale è stato riconosciuto il marchio DOP: Denominazione d’Origine Protetta] – parco nazionale dell’Alta Murgia;

  • i responsabili dovranno rispondere di frode nell’esercizio del commercio e produzione di alimenti trattati in modo da variarne la composizione naturale con aggiunta di additivi chimici non autorizzati dalla legge.

Gli stessi interroganti riportano un articolo apparso su Repubblica, secondo cui, la preparazione dei prodotti da forno sequestrati avveniva attraverso l’aggiunta alle ricette classiche del pane e della focaccia del colorante E153 carbone vegetale: un procedimento vietato dalla legislazione nazionale e da quella europea. Le normative, infatti, non consentono l’utilizzo di alcun colorante sia nella produzione di pane, sia negli ingredienti utilizzati per prepararli: acqua, farina, sale, zucchero, burro e latte. Di qui la denuncia per i titolari di dodici panifici disseminati nella regione Puglia, mentre gli investigatori della Forestale stanno vagliando la regolarità di altri prodotti alimentari che contengono lo stesso tipo di additivo.

I sottoscrittori dell’interrogazione alle competenti autorità Governo chiedono di sapere:

- se le stesse siano informate sui fatti riportati;

- se siano state avviate verifiche ministeriali;

- se si voglia verificare la sussistenza di eventuali responsabilità in capo agli organi statali preposti per omissione di atti di controllo a tutela dei cittadini;

- quali iniziative s’intendono avviare per contrastare tali fenomeni e informare i consumatori.

Bruno Nobile

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