Barilla integrale, quante fibre rispetto al fabbisogno? Risponde l’avvocato Dario Dongo

fusilli-ant

Avvocato Dongo buongiorno,

 

mi è capitata questa scatola di pasta integrale Barilla e vedo che sul retro hanno scritto il claim che una porzione fornisce oltre il 20% del fabbisogno giornaliero di fibre.
Nella tabella nutrizionale il campo delle AR (Assunzioni di riferimento) per la fibra è vuoto.
Infatti con il nuovo regolamento è stata eliminata l’assunzione di riferimento per la fibra e quindi questa informazione non si può fornire.
Cosa ne pensa?

Vi mando le foto della scatola in allegato.

Viola


Risponde l’avvocato Dario Dongo

Il regolamento UE 1169/11, c.d. FIC (‘ Food Information to Consumers‘), come abbiamo scritto in ripetute occasioni, è difettoso sotto vari aspetti.

barillaNella parte che attiene alla dichiarazione nutrizionale obbligatoria, il FIC ha ripreso le voci già previste dalla previgente direttiva 1990/496/CEE, nello schema a 8 elementi, con alcune irragionevoli novità:

- l’esclusione delle fibre alimentari, che possono tuttavia venire indicate su base facoltativa, ovvero quando esse costituiscano oggetto di un apposito ‘nutrition claim‘, o ‘ health claim‘,

- la sostituzione del valore ‘sodio’ con il corrispondente ‘sale’ (riferendosi pur sempre al sodio di qualunque fonte, quindi non solo da cloruro ma pure a esempio da glutammato, moltiplicato per 2,5),

- l’alterazione dell’ordine delle voci che era consolidato da un quarto di secolo.

Il legislatore europeo ha altresì trascurato di inserire i Consumi di Riferimento relativi alle fibre, in Allegato XIII, Parte B. Il che é altrettanto irragionevole, giacché le linee guida nutrizionali diffuse in Europa sono univoche nel raccomandare la loro inclusione in una dieta equilibrata. (1)

Di conseguenza non é prevista la possibilità di citare il valore delle fibre in percentuale rispetto alle assunzioni di riferimento, nell’ambito della tabella nutrizionale. (2)

I c.d. ‘Dietary Reference Values’ relativi alle fibre alimentari peraltro corrispondono a 25 g per gli individui adulti, secondo l’apposita valutazione eseguita dal ‘panel’ scientifico NDA (‘Nutrition, Diet and Allergies’) di EFSA, pubblicata nel 2010. (3)

L’etichetta in esame appare perciò corretta sia rispetto ai requisiti d’impiego del ‘claim’ sulle fibre, (4) sia nel riportare una notizia veritiera nonché utile al consumatore, circa il contributo di una porzione di pasta integrale al fabbisogno quotidiano di fibre. (5)

Dario Dongo

greatitalianfoodtrade.it

foodagriculturerequirements.com

Note:

(1) A ben vedere, la normativa europea autorizza pure l’impiego di ‘claim’ nutrizionali (reg. CE 1924/06, Allegato) e salutistici (reg. UE 432/12) in ragione delle fibre contenute negli alimenti

(2) V. reg. UE 1169/11, art. 32.4

(3) Cfr.  http://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/1462

(4) Il reg. CE 1924/06, in Allegato, prevede infatti quanto segue:

FONTE DI FIBRE. L’indicazione che un alimento è fonte di fibre e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore sono consentite solo se il prodotto contiene almeno 3 g di fibre per 100 g o almeno 1,5 g di fibre per 100 kcal.

AD ALTO CONTENUTO DI FIBRE. L’indicazione che un alimento è ad alto contenuto di fibre e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore sono consentite solo se il prodotto contiene almeno 6 g di fibre per 100 g o almeno 3 g di fibre per 100 kcal.’

(5) Secondo quanto riportato in tabella nutrizionale dell’etichetta in esame una porzione di pasta, ragionevolmente definita in 85 g, offre 5,5 g, poco più del 20% rispetto ai 25 g raccomandati

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