Bevanda di arance in prevalenza di Sicilia? Risponde l’avvocato Dario Dongo

Pfanner

Caro Dario buonasera,

ho letto con interesse il Tuo precedente articolo sulle azzardate equivalenze di una bevanda a base di verdura e frutta con le materie prime originarie, vantate da Pfanner, e la successiva intervista al dr. Andrea Ghiselli del Cra-Nut sulle equiparazioni nutrizionali ingannevoli.

A mia volta ho trovato in un supermercato Conad un’altra bevanda di Pfanner, ‘Blutorange – Arancia rossa’, che mi lascia un po’ perplesso. Ti allego l’etichetta in attesa dei Tuoi saggi commenti…

Molte grazie e buon lavoro!

Francesco


 

Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo

Caro Francesco,

Le Tue perplessità sono più che legittime. Altrettanto non può dirsi purtroppo per l’etichetta in esame, la quale presenta gravi criticità.

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Il logo ‘100% vegano’, anzitutto, costituisce un’informazione ingannevole. Che merita la censura da parte sia dello IAP (Istituto per l’Autodisciplina Pubblicitaria) – in quanto pubblicità ingannevole – sia dell’AGCM (Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, Antitrust), poiché trattasi al contempo di pratica commerciale sleale. In attesa dell’entrata in vigore del decreto sanzioni relativo agli illeciti in tema di etichettatura degli alimenti e bevande.

Il regolamento UE 1169/11 vieta infatti espressamente di attribuire a un alimento caratteristiche che sono comuni agli altri prodotti appartenenti alla stessa categoria. (1) Ed è evidente come tutti i succhi e nettari di frutta, al pari di altre bevande su di essi basati, rispondano ai requisiti previsti per qualificare un alimento in quanto adatto a una dieta vegana.

La criticità più grave peraltro risiede nel suggestivo riferimento, grafico e narrativo, ‘ai pendii del vulcano Etna in Sicilia, dove crescono in prevalenza i frutti destinati alla bevanda all’Arancia Rossa Pfanner‘. Cosa si intende rappresentare con tali allusioni?

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L’arancia rossa costituisce senz’altro un ingrediente caratterizzante, che il produttore richiama sia nel nome commerciale, sia nelle immagini. Ed è al contempo un ‘ingrediente primario’, in quanto associato ‘abitualmente alla denominazione di tale alimento dal consumatore e per i quali nella maggior parte dei casi è richiesta un’indicazione quantitativa‘ (2).

Il richiamo geografico alla Sicilia vale a imprimere nel consumatore l’idea che quella sia infatti l’origine ‘prevalente’ degli agrumi impiegati nella bevanda. Eppure, non è dato conoscere l’effettiva origine dell’ingrediente primario, né tantomeno l’eventuale quota di succo di arance rosse siciliane impiegate rispetto al totale.

Non v’è dunque bisogno di attendere la definizione delle regole di dettaglio sull’indicazione d’origine dell’ingrediente primario per desumere una violazione dei criteri generali di chiarezza e trasparenza dell’informazione. Con invito all’ICQRF (Ispettorato Centrale per la Qualità e la Repressione delle Frodi), in aggiunta alle altre autorità citate, ad avviare i doverosi accertamenti.

Dario Dongo

Note

(1) Cfr. reg. UE 1169/11, articolo 7.1.c
(2) Regolamento citato, art. 2.2.q

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