Claim Vegano, risponde l’avvocato Dario Dongo

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Buongiorno Avvocato Dongo,

Prima di tutto mi permetta di ringraziarla per l’amore che mi ha trasmesso per il Diritto alimentare e in particolare per la disciplina relativa all’etichettatura dei prodotti alimentari.

Le scrivo la presente per avere da lei un parere riguardo ai prodotti commercializzati come compatibili con l’alimentazione vegana.

Per quei prodotti la cui composizione è normata da una disciplina specifica, che escluda l’utilizzo di ingredienti di derivazione animale, il claim è Vegano è lecito oppure da considerarsi in contrasto con l’art. 7 del Regolamento 1169/2011 in quanto vanta caratteristiche particolari in realtà comuni a tutti i prodotti analoghi?

In attesa di un suo riscontro porgo

Cordiali saluti

Claudio


 

Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo

Caro Claudio buongiorno,

la lealtà dell’informazione relativa ai prodotti alimentari – e così, la conformità ai criteri stabiliti nel reg. UE 1169/11, articolo 7 – va valutata caso per caso.

La composizione di numerosi alimenti, vale la pena premettere, è vincolata ad apposite normative (es. oli vergini di oliva, succhi di frutta) o a disciplinari che vi facciano richiamo (es. DOP, IGP, STG).

Laddove la natura solo vegetale del cibo sia di cristallina evidenza, nonché propria di tutti gli alimenti che appartengono a quella categoria merceologica, il claim ‘vegano’ può venire ritenuto ingannevole. Proprio in quanto dissimula una caratteristica comune agli altri prodotti, come ad esempio le bevande con succo di frutta.

Quando invece l’alimento, pur avendo una ricetta vegana dettata da una norma, non sia immediatamente identificabile in quanto tale dal consumatore medio, l’indicazione ‘vegano’ può ritenersi ammissibile. Prendiamo l’esempio di uno dei quasi 5.000 prodotti tipici italiani censiti dal Mi.P.A.A.F., la focaccia genovese.

La focaccia genovese deve venire realizzata con soli ingredienti vegetali (fatto salvo il sale, che appartiene al regno minerale, ed è comunque ammesso dal regime vegano). Esistono tuttavia prodotti da forno in apparenza similari, i quali possono venire realizzati mediante impiego di strutto.

L’informazione ‘vegano’ o ‘adatto per vegani’ può dunque venire legittimamente apposta, in casi come quello da ultimo citato, nella misura in cui essa risulti idonea a distinguere il prodotto rispetto ad altri simili.

Cordialmente
Dario

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