Etichette alimentari, i codici CIAA e REA possono sostituire il nome del produttore? Risponde l’avvocato Dario Dongo

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Gentilissimo avvocato Dario Dongo,
Mi occupo di consulenza alimentare.
Un mio cliente commercializza a suo marchio diversi prodotti alimentari,  quali vino, pasta, sott’oli, pelati,  ecc.
Lui esporta molto in Germania e Francia.
Molti di questi prodotti hanno l’etichetta conforme alla 1169 compresa la doppia o tripla lingua.
Ma è giusto scrivere prodotto e confezionato da inserendo solo il n. CIAA o REA e poi commercializzato da: inserendo il responsabile del marchio?

Grazie
Francesco


 

Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare
Caro Francesco buongiorno,

i codici di iscrizione alla Camera di Commercio e al Registro delle imprese sono del tutto inidonei a esprimere l’identità del produttore.

L’etichetta deve invece riportare il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore responsabile. Vale a dire, i riferimenti esatti del titolare o gestore del marchio con cui il prodotto alimentare viene commercializzato. (1)

È altresì possibile aggiungere l’indirizzo dello stabilimento di produzione, con la duplice finalità di:

– offrire ai consumatori una notizia utile a distinguere i veri alimenti Made in Italy rispetto alle loro imitazioni (c.d. Italian sounding)

– facilitare eventuali azioni correttive, in ipotesi di non conformità.

Un caro saluto

Dario

Note

(1) Reg. UE 1169/11, articolo 8.1

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