Etichette prive di informazione su allergeni, quali sanzioni?

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Quesito su etichette prive di informazione su allergeni, quali sanzioni e misure adottare in sede di controllo pubblico ufficiale? Risponde l’avvocato Dario Dongo

Egregio avvocato, facendo seguito al seminario da Lei si recente tenuto presso la ASL di Milano, Le sottopongo alcuni quesiti.

1) Nel caso in cui l’etichetta di un prodotto “alimento preimballato” come definito dall’art. 2 del regolamento CE 1169/11, non sia rispondente nella parte definita dall’art. 9 c1 lettera c  (non sono dichiarate le sostanze allergeniche) e tale mancanza potrebbe rappresentare potenziale rischio per i consumatori, e l’OSA all’interno del suo piano di autocontrollo non ha previsto questo rischio, si potrebbe ipotizzare violazione ex art. 6 comma 6 d.lgs. 193/07 o solo prescrizione ai sensi dell’art. 6 comma 7?

2) Si dovrebbe in ogni caso procedere al sequestro sanitario ex art. 1 L 283/62 o fermo sanitario ai sensi dell’art. 54 reg. ce 882/04?

Molte grazie

Annamaria

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Gentilissima,

rispondo come segue ai Suoi quesiti.

1) Ai sensi del d.lgs. 193/07, articolo 6, comma 6, ‘6. L’operatore del settore alimentare operante ai sensi dei regolamenti (CE) n. 852/2004 e n. 853/2004, a livello diverso da quello della produzione primaria, che omette di predisporre procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP, comprese le procedure di verifica da predisporre ai sensi del regolamento (CE) n. 2073/2005 e quelle in materia di informazioni sulla catena alimentare, e’ punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 6.000′.

A umile avviso dello scrivente, la mancata considerazione del rischio di contaminazione crociata accidentale di un alimento con ingredienti allergenici che non appartengono alla formula (o ricetta del prodotto) integra la violazione della norma testé citata, e può perciò venire sanzionato in applicazione della stessa.

2) Ai sensi della legge 283/1962, articolo 1, ‘Sono soggette a vigilanza per la tutela della pubblica salute la produzione ed il commercio delle sostanze destinate alla alimentazione. A tal fine l’autorità sanitaria può procedere, in qualunque momento ed a mezzo dei competenti organi ed uffici, ad ispezione e prelievo di campioni negli stabilimenti ed esercizi pubblici, dove si producano, si conservino in deposito, si smercino o si consumino le predette sostanze, nonché sugli scali e sui mezzi di trasporto. Essa può, altresì, procedere al sequestro delle merci e, ove dagli accertamenti eseguiti risulti necessario per la tutela della pubblica salute, alla loro distruzione.’

A modesto avviso di chi scrive, il prodotto destinato all’alimentazione che non rechi le doverose informazioni per il suo consumo in condizioni di sicurezza da parte dei consumatori allergici alle sostanze indicate nel reg. UE 1169/11, Allegato II, si qualifica come alimento a rischio (in applicazione dei criteri previsti nel reg. CE 178/02, articolo 14) e può pertanto venire assoggettato al sequestro stabilito dalla legge 283/1962.

Cordialmente

Dario Dongo

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