Sale rosso e sale grigio? Risponde l’avvocato Dario Dongo

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Caro Dario,

dopo averti sottoposto l’etichetta del sale nero delle Hawaii, Ti propongo di valutare anche quelle del sale rosso delle Hawaii e del sale grigio di Bretagna. Sembrano buoni esempi per le Tue lezioni di questi giorni alla Summer School dei biologi dell’Enpab!

Molte grazie ancora

Maria Grazia


 

Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare

Cara Maria Grazia buongiorno,

i sali a marchio de ‘Il Mercante di Spezie’ hanno prezzi formidabili ed etichette formidabilmente fuori legge!

Il sale rosso delle Hawaii, come già quello nero, è di dubbia commestibilità. Nel senso che deve venire verificata, da parte delle autorità di controllo, la natura dell’argilla rossa citata come ingrediente.

Si deve accertare, nello specifico, se esista in Europa un’esperienza di consumo di argilla rossa come ingrediente dei prodotti alimentari, anteriore al 1997. In caso contrario il ‘sale rosso’ – o meglio, il sale con argilla – deve venire ritirato dal mercato. Fino a quando il suo impiego non verrà autorizzato dalla Commissione europea, a determinate condizioni, ai sensi del regolamento sui c.d. ‘Novel foods‘. (1)

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Dopo avere risolto la questione primaria di sicurezza dell’alimento, si dovrà rivedere la sua etichettatura. Considerata la presenza di un secondo ingrediente, il prodotto non può riportare la denominazione ‘sale’. In assenza di denominazioni legale e usuale, si dovrà ricorrere a una denominazione descrittiva. Come ad esempio, ‘condimento a base di sale marino’, del quale doverosamente riportare la quantità. (2)

Il sale grigio della Bretagna presenta invece problemi di etichettatura. L’affermazione ‘è ricchissimo di minerali quali il calcio, il potassio, il manganese e il fosforo‘ si qualifica infatti come un claim nutrizionale, ed è quindi soggetta alla relativa disciplina. (3)

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L’indicazione che un alimento è ad alto contenuto di vitamine e/o minerali e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore sono consentite solo se il prodotto contiene almeno due volte il valore di una «fonte di [NOME DELLA O DELLE VITAMINE] e/o [NOME DEL O DEI MINERALI]»‘. (4) Vale a dire il 30% del valore nutritivo di riferimento (VNR) previsto per ciascuna delle relative sostanze. (5)

La ricchezza dei minerali in questione può quindi venire vantata a condizione che 100 grammi di sale grigio effettivamente contengano il 30% dei VNR di ciascuno di essi. Pari a 800 mg per il calcio, 2000 mg il potassio, 2 mg il manganese, 700 mg il fosforo. La quantità di ciascuno dei minerali dovrà inoltre venire citata in apposita dichiarazione nutrizionale.

Dario

Note

(1) Cfr. reg. UE 2283/2015
(2) Secondo la regola del QUID (Quantity of Ingredients Declaration), di cui al reg. UE 1169/11, articolo 22
(3) Reg. CE 1924/06 e successive modifiche
(4) V. reg. citato, Allegato
(5) Cfr. reg. UE 1169/11, Allegato XIII, Parte A

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