Tisana al finocchio Hipp e mineralizzazione dei denti? Risponde l’avvocato Dario Dongo

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Caro Dario,

il claim nutrizionale utilizzato da Hipp in questa tisana al finocchio mi pare davvero alquanto spavaldo…

Se uno zucchero non è cariogeno, ciò non significa in automatico che possa addirittura contribuire a mineralizzare i denti !

Che ne pensi?

Gianpaolo


 

Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo

Caro Gianpaolo,

è curioso sentire parlare di Hipp a pochi giorni di distanza dalla notizia del suo coinvolgimento nello scandalo dei Dual Quality Foods. Entrando nel merito del Tuo quesito, vale la pena considerare quanto segue.

le indicazioni sulla salute relative agli alimenti sono disciplinate dal regolamento NHC (Nutrition and Health Claims, reg. CE 1924/06).

Il reg. UE 432/12 e successive modifiche, (1) che costituisce attuazione del regolamento NHC, elenca i c.d. health claims ammessi in Europa, e le relative condizioni di utilizzo.

Il predetto regolamento, alla voce ‘Sostituti dello zucchero, ossia edulcoranti intensi (xilitolo, sorbitolo, mannitolo, maltitolo, lactitolo, isomalto, eritritolo, sucralosio e polidestrosio; D-tagatosio e isomaltulosio)’, prevede la possibilità di utilizzare il claim:

‘L’assunzione di alimenti/bevande contenenti <nome del sostituto dello zucchero> anziché zucchero contribuisce al mantenimento della mineralizzazione dei denti’.

 

A condizione che gli zuccheri siano ‘sostituiti negli alimenti o nelle bevande (che riducono il pH della placca a un valore inferiore a 5,7) con sostituti dello zucchero, ossia edulcoranti intensi, xilitolo, sorbitolo, mannitolo, maltitolo, lactitolo, isomalto, eritritolo, D-tagatosio, isomaltulosio, sucralosio o polidestrosio, o una loro combinazione, in quantità tali che il consumo di tali alimenti o bevande non riduca il pH della placca a un valore inferiore a 5,7 nel corso dell’assunzione e fino a 30 minuti dopo tale assunzione’.

A condizione che gli zuccheri vengano sostituiti ‘negli alimenti o nelle bevande con sostituti dello zucchero, ossia edulcoranti intensi, xilitolo, sorbitolo, mannitolo, maltitolo, lactitolo, isomalto, eritritolo, sucralosio o polidestrosio, o una loro combinazione, in modo tale che il contenuto di zuccheri in tali alimenti o bevande sia ridotto almeno nella misura specificata nell’indicazione «a tasso ridotto di [nome della sostanza nutritiva]» (2) di cui all’allegato del regolamento (CE) n. 1924/2006’. (3)

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Per valutare la legittimità del claim salutistico in esame bisogna quindi verificare se il prodotto in questione abbia effettivamente un tenore di zuccheri inferiore di almeno il 30% rispetto alla media delle bevande più vendute che appartengono alla stessa categoria di prodotti.

A tal uopo, secondo le indicazioni dell’AGCM (Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, c.d. Antitrust), l’operatore dovrebbe avere indicato sul proprio sito internet il tenore medio di zuccheri contenuti nelle tisane al finocchio più vendute in Italia, sulla cui base eseguire il claim comparativo che giustifica quello salutistico.

Un caro saluto

Dario

Note

(1) Il testo consolidato del regolamento UE 432/12 è disponibile su http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:02012R0432-20170822&qid=1507579603166&from=EN
(2) NB: il coefficiente di riduzione, per quanto attiene agli zuccheri, dev’essere almeno del 30%
(3) La norma in esame prevede inoltre che ‘Nel caso del D-tagatosio e dell’isomaltulosio, essi devono sostituire quantità equivalenti di altri zuccheri nella stessa proporzione specificata nell’indicazione «a tasso ridotto di [nome della sostanza nutritiva]» di cui all’allegato del regolamento (CE) n. 1924/2006

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