Indicazione allergeni nello street food? Risponde l’avvocato Dario Dongo

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Caro Avvocato Dongo,

Leggo sempre con attenzione i Suoi articoli sul diritto alimentare e vorrei conoscere la Sua opinione sull’indicazione degli allergeni che ho trovato sul cartello esposto al banco di un panificio del mercato di Testaccio a Roma, che vende anche street food da asporto. Ecco la fotografia.

Molte grazie

Federico

 

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Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare

Caro Federico,

la vendita di alimenti sfusi, come pure la loro somministrazione, è sempre soggetta all’indicazione specifica degli ingredienti allergenici contenuti in ciascun prodotto.
Quand’anche si tratti di street food, o di fast food.

Quanto sopra premesso, il cartello in esame può senz’altro venire apprezzato. Un bel passo avanti rispetto alle cattive abitudini di molti esercenti, anzi la quasi totalità purtroppo, i quali tuttora si limitano a offrire informazioni generiche. Senza neppure distinguere le notizie sulla composizione dei singoli alimenti offerti in vendita. (1)

Il cartello non è tuttavia conforme alla regole vigenti sotto vari aspetti:

– è indispensabile precisare il cereale di origine della ‘farina 00′ (presumibilmente grano, o frumento. Ed è il nome del cerale, non quello della farina, a dover venire evidenziato),

– la citazione degli ingredienti composti (es. ‘filetti di alici salate’, ‘salsicce di Gaeta’) deve venire seguita, tra parentesi, dai rispettivi componenti,

– l’ordine delle liste va riveduto. Ricordando che gli ingredienti vanno venire indicati in ordine decrescente di peso al momento del loro utilizzo (e così, probabilmente, il lievito e il sole andranno collocati in seguito ad altri come la scarola o le cipolle),

– non è necessario precisare che ‘gli allergeni sono evidenziati in rosso’. È sufficiente l’evidenza grafica, che tuttavia va riferita alle parole chiave  dei soli ingredienti allergenici di cui in Allegato II al regolamento UE 1169/11. (2)

Dario Dongo

Note
(1) Si ricorda, nell’occasione, come il c.d. cartello unico degli ingredienti dei prodotti della panetteria, pasticceria, gastronomia etc. (introdotto con D.M. 20.12.94) sia attualmente fuorilegge. In quanto trattasi di deroga ai doveri d’informazione specifica sulla presenza di ingredienti allergenici, come prescritta dal reg. UE 1169/11, non notificata alla Commissione europea ai sensi del regolamento detto
(2) Non si comprende quindi perché sia evidenziata la salsiccia, ad esempio. Mentre risulta ridondante evidenziare la parola ‘fresche’, dopo ‘alici’

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