Additivi e preparati per gelato, quali informazioni? Risponde l’avvocato Dario Dongo

gelato-ant

Caro Dario,

Ti chiedo cortesemente di chiarirmi alcune questioni.

Un produttore multinazionale, MANE, di  fragranze, sapori, additivi, etc, fornisce il “neutro” ad un laboratorio di gelateria, con riconoscimento CE. Il sacco del Neutro Extra che consegna ha l’etichetta in allegato. Trattasi di un semilavorato che quindi non va al consumatore finale.

no-ingredienti-grandeÈ corretto non riportare gli ingredienti ?

Ho telefonato alla Mane e questi mi hanno ribadito che non sono tenuti a riportare in etichetta gli ingredienti; essi sono solo elencati nella scheda tecnica che, su richiesta, inviano al cliente e che hanno, a seguito della telefonata, inviato a me.

 

 

 

 

 

Ti allego anche questa.

semilavorato-grandeIl gelatiere deve riportare in etichetta, tra gli ingredienti, la farina di carrube, la gomma di guar e di tara o queste, come additivi e/o coadiuvanti tecnologici (dose: 2 g ogni kg di prodotto)?

Ti ringrazio per l’attenzione, e buona giornata.

Massimo
Direttore Distretto Veterinario

 

 


 

Caro Massimo buongiorno,

Anzitutto, il fornitore di semi-lavorati e/o materie prime o additivi di sorta deve sempre e comunque – anziché ‘su richiesta’ – fornire informazioni sulla composizione dei prodotti.

Nelle transazioni B2B (1) non è previsto l’obbligo di etichettare i materiali. La scheda tecnica – da compilarsi in lingua italiana, si noti bene – deve invece venire trasmessa prima o contestualmente alla loro consegna. Col doveroso scrupolo di aggiornare l’informazione ogni qualvolta intervengano modifiche sui prodotti forniti.

Il gelataio a sua volta è tenuto a indicare gli additivi utilizzati nella preparazione di ciascuno dei gusti di gelato. A meno che le sostanze in esame siano impiegate soltanto come coadiuvanti di processo, senza svolgere alcuna funzione nel prodotto finito.

Nel caso di specie, ci si trova di fronte a un mix di additivi con funzione addensante. Ciò vale sia per la farina di semi di carrube (E410), sia per la gomma di guar (E412) e la gomma di tara (E417). Non appare perciò corretta la denominazione di ‘prodotto semi-lavorato’ impiegata nella scheda tecnica in lingua inglese.

L’indicazione degli additivi in elenco ingredienti, vale la pena ricordare, dev’essere effettuata citando:
– il nome della categoria funzionale di appartenenza (in questo caso, ‘addensanti’), seguito da

– il nome specifico, o in alternativa il codice di autorizzazione europea (E…) dell’additivo.

E così, nell’esempio, si dovrà riportare ‘addensanti: farina di carrube, gomma di guar, gomma di tara’. Oppure: ‘addensanti: E410, E412, E417′.
Un cordialissimo saluto e a presto

Dario

(1) Business to Business, ndr

Comments are closed