Baby food, limiti in vista sui perclorati

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A seguito della valutazione scientifica di EFSA sull’esposizione ai perclorati nell’alimentazione di neonati e bambini piccoli, (1) la Commissione europea ha avviato un dibattito con gli Stati membri.

L’obiettivo è quello di definire limiti massimi prudenziali alla contaminazione da perclorati del c.d. baby-food. Tali sostanze, si ricorda, possono residuare nelle materie prime a seguito di trattamenti dei campi con pesticidi e altri fitosanitari (o agrotossici, a seconda delle prospettive). Il provvedimento si applicherà sia alle formule per lattanti, sia agli alimenti per l’infanzia.

La Commissione europea ha elaborato una proposta atta a stabilire un limite di 20 ppb di perclorati negli alimenti pronti per il consumo formulati per neonati e bambini piccoli. In linea con le Linee Guida UE di settore, 10.3.15. Per le formule, invece, il limite previsto è pari a 10 ppb.

Il documento di Bruxelles è stato esaminato il 10.9.18, all’ultima riunione dal gruppo di lavoro Commissione – Stati membri dedicato ai contaminanti. La Commissione sta ora raccogliendo i commenti finali delle autorità dei singoli Paesi.

Il periodo transitorio – il termine cioè entro il quale gli operatori dovranno adeguare i prodotti ai nuovi limiti – è stato previsto per i 12 mesi successivi alla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. Anche tale punto è oggetto di discussione.

L’adozione del documento da parte del PAFF (Standing Committee on Plants, Animals, Food and Feed) potrà avere luogo il 12.11.19, qualora verrà raggiunta una posizione comune delle autorità nazionali entro il corrente mese. Altrimenti, il testo andrà al voto nel primo semestre 2019.

Dario Dongo

Note

(1) V. https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.2903/j.efsa.2017.5043

 

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