Condimento base panna ‘light’? Risponde l’avvocato Dario Dongo

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Gentile Avv. Dongo,

ho acquistato al supermercato la panna Chef “Light” di Parmalat. La prima domanda che sorge spontanea è perché un prodotto realizzato in Italia indica come “Paese di mungitura: latte di Paesi UE”. La seconda domanda invece riguarda il nome “Light”. È corretto indicare una panna in questo modo, non è comunque grassa?

Molte grazie

Rosalia


Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo 

Cara Rosalia buongiorno,

l’etichetta in esame presenta in effetti alcune non trascurabili criticità. In primo luogo, manca la denominazione dell’alimento. La lettura dell’elenco degli ingredienti – tra i quali figurano ‘amido modificato, addensanti farina di carrube, carragenina’, dopo ‘panna (97%)’ - consente infatti di escludere che l’alimento possa venire designato come ‘panna’.

La denominazione legale dell’alimento ‘panna’, o ‘crema di latte’, è invero riservata in via esclusiva ai soli prodotti lattiero-caseari. (1) In questo caso si deve quindi ricorrere a una denominazione descrittiva, quale ‘condimento a base di [o ‘con’panna (97%)’.

Il claim nutrizionale leggero’ o ‘light’, secondo quanto previsto dal regolamento ‘Nutrition & Health Claims’ (NHC, reg. CE 1924/06), può venire utilizzato alle stesse condizioni stabilite per l’indicazione ‘a tasso ridotto di […]’. Si applicano dunque i requisiti previsti per i c.d. claim comparativi. (2) Vale a dire che:

a) il tenore di una o più sostanze nutritive dev’essere effettivamente ridotto. In misura di almeno il 30% (per i macronutrienti e/o il valore energetico), o il 10% per i micronutrienti, (es. vitamine e minerali), o il 25% per sodio o sale, rispetto al termine di paragone,

b) ‘il confronto può essere fatto soltanto tra alimenti della stessa categoria prendendo in considerazione una gamma di alimenti di tale categoria’,

c) la differenza ‘nella quantità di una sostanza nutritiva e/o nel valore energetico’ deve venire specificata,

d) l’elemento nutritivo (sia esso nutriente/i e/o valore energetico o micronutriente/i o sale/sodio) che giustifica l’appellativo ‘leggero’ deve venire precisato. Es. ‘leggero in grassi’, oppure ‘light, x% meno grassi’.

Il claim comparativo in esame non risulta corretto, sotto due punti di vista:

- il confronto è realizzato con una ‘panna da cucina’ (la cui denominazione è a sua volta discutibile, in presenza di additivo ‘stabilizzante carragenina’. Andrebbe in ogni caso precisata la quantità dell’ingrediente evidenziato). (3) Anziché con un prodotto che appartenga alla medesima categoria (‘condimento a base di [o ‘con’panna (x%)’. (4)

- il paragone viene eseguito con la ‘panna da cucina Chef’. La quale, evidentemente, non può rappresentare ‘la media dei prodotti più venduti sul mercato di riferimento’, come invece prescritto dall’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM, c.d. Antitrust), (5)

L’indicazione ‘senza glutine risulta infine scorretta, poiché trattasi di caratteristica comune ai condimenti della categoria merceologica in questione. Si configura pertanto, in questo senso, una violazione del ‘Food Information Regulation’. (6)

Cordialmente

Dario

Note

(1) Cfr. reg. UE 1308/13, c.d. ‘OCM Unica’, articolo 78.1.c e Allegato VII, Parte III, comma 2.2.a.ii (‘Sono riservate unicamente ai prodotti lattiero-caseari:

a) le denominazioni seguenti utilizzate in tutte le fasi della commercializzazione: (…)

ii) crema di latte o panna’). Testo consolidato su https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?qid=1556483216837&uri=CELEX%3A02013R1308-20190101, in corso di revisione sotto la prossima legislatura europea (si veda l’articolo https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/meat-sounding-il-parlamento-europeo-vota-contro)

(2) Cfr. reg. CE 1924/06 e successive modifiche, Allegato e articolo 9

(3) ‘Stabilizzante’ o ‘addensante’? Circa i criteri da seguire nel determinare le categorie funzionali degli additivi alimentari, si veda il precedente articolo https://www.foodagriculturerequirements.com/archivio-notizie/domande-e-risposte/amido-modificato-o-addensante-e1442-sull-etichettatura-degli-additivi-la-parola-all-avvocato-dario-dongo

(4) Sul concetto di ‘food category’, si veda il paragrafo 11.2.1 le Linee Guida 14.11.07 della Commissione europea sull’applicazione del reg. CE 1924/06, su https://ec.europa.eu/food/sites/food/files/safety/docs/labelling_nutrition_claim_reg-2006-124_guidance_en.pdf. Le Linee Guida di Federalimentare su ‘Nutrition and Health Claims’ – che lo scrivente ha a suo tempo redatto assieme ad altri dirigenti del sistema associativo e sono approvate dal Ministero della Salute – specificano che i claim comparativi possono venire eseguiti solo tra alimenti della stessa categoria. In quanto accomunati da materie prime, processo di lavorazione e occasione di consumo. In ragione di ciò non si ritiene ammissibile, ad esempio, la comparazione nutrizionale di una mortadella con una sua imitazione realizzata a partire da carni avicole (v. https://www.foodagriculturerequirements.com/archivio-notizie/domande-e-risposte/mortadella-di-pollo-60-grassi-risponde-l-avvocato-dario-dongo)

(5) Si vedano al riguardo i casi delle patatine Pata e Amica Chips, esaminati dall’AGCM nel 2015, su https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/antitrust-rassegna-alimentare

(6) V. reg. UE 1169/11, articolo 7.1.c

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