Ginger beer senza birra? Risponde l’avvocato Dario Dongo

ginger beer

Egregio avvocato buongiorno,

mi sono imbattuto in una lattina di ‘ginger beer’, una bevanda che sinceramente non conoscevo e ho scoperto non aver nulla a che vedere con la birra. Le giro qualche foto per capire se è normale si debba girare tutto attorno all’etichetta per capire cosa si ha di fronte. Grazie, Biagio


Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo

Caro Biagio buongiorno,

l’etichetta in esame, in effetti, è problematica e non conforme. Vediamo perché.

Pratiche leali d’informazione

Il primo criterio da seguire nell’etichettatura e la pubblicità dei prodotti alimentari, bevande incluse, è non indurre in errore il consumatore.

Le informazioni sugli alimenti non inducono in errore, in particolare:

a) per quanto riguarda le caratteristiche dell’alimento e, in particolare, la natura, l’identità, le proprietà, la composizione, la quantità, la durata di conservazione, il paese d’origine o il luogo di provenienza, il metodo di fabbricazione o di produzione’. (1)

Natura del prodotto

La natura del prodotto deve dunque essere chiara, in un colpo d’occhio, al consumatore medio. Non un c.d. mixologist, un cittadino qualunque. Nel caso in esame la dicitura ginger beer – in caratteri grandi e ben visibili, sull’area frontale di una lattina che appare in tutto simile a una birra – può facilmente indurre in errore il consumatore medio.

La denominazione descrittiva ‘bevanda gassata al gusto di zenzero’, in caratteri minuscoli alla sesta riga più in basso, del resto, appare inidonea a prevenire la confusione. (2) Sia per posizione della dicitura e la sua scarsa visibilità, sia per l’assenza dell’aggettivo qualificativo ‘analcolica’, necessario a distinguere tale bevanda rispetto a una birra che potrebbe pur venire designata come ‘ginger’ (es. ginger ale).

Informazioni obbligatorie

Le informazioni obbligatorie prescritte dal Food Information Regulation (reg. UE 1169/11, articoli 9 e 10) sono a loro volta non conformi, poiché:

– manca il nome dell’importatore o comunque di un operatore stabilito in UE. Una notizia essenziale anche dal punto di vista sanitario, per i controlli ufficiali e la gestione crisi,

– l’elenco ingredienti difetta l’indicazione dei componenti di acqua gassata, invece prescritta per tutti gli ingredienti composti, (3)

– si aggiungono carenze nel testo italiano regolamentare delle diciture obbligatorie (es. ‘da consumare’, prima di ‘preferibilmente entro’).

Per approfondimenti, si suggerisce la lettura dell’ebook ‘1169 Pene. Notizie sui cibi, controlli e sanzioni’.

Cordialmente

Dario

Note

(1) Reg. UE 1169/11, articolo 7.1.a

(2) Dario Dongo. Denominazione dell’alimento. FARE (Food and Agriculture Requirements). 19.8.17, https://www.foodagriculturerequirements.com/archivio-notizie/domande-e-risposte/denominazione-dell-alimento_1

(3) Dario Dongo. Lista ingredienti, ABC. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.3.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/lista-ingredienti-abc

Commenti chiusi