Marchio identificazione, risponde l’avvocato Dario Dongo

marchio-identificazione

Caro Dario buongiorno,

Ti sottopongo il caso di un prodotto di origine animale, un insaccato, che è prodotto e confezionato nello stabilimento A e successivamente trasportato allo stabilimento B per l’etichettatura e l’imballaggio nei cartoni.

Bisogna apporre il marchio di identificazione dello stabilimento di produzione e di confezionamento, oppure quello in cui avviene l’etichettatura, o entrambi?

Grazie come sempre,
Mauro


Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo 

Caro Mauro buongiorno,

il regolamento ‘Igiene 2’ prescrive che gli operatori del settore alimentare possano immettere sul mercato gli alimenti di origine animale alle condizioni che seguono. (1) I prodotti devono:

– provenire da uno stabilimento riconosciuto (cioè autorizzato dai Servizi Veterinari, a seguito di ispezione),

– essere contrassegnati, alternativamente, da un bollo sanitario – in caso si tratti di carni fresche (2) – ovvero da un marchio di identificazione (per tutti gli altri prodotti). (3)

Carni lavorate e insaccati sono perciò soggetti al marchio di identificazione. Il quale, secondo quanto stabilito in Allegato II al reg. CE 853/04:

– deve venire apposto prima che il prodotto lasci lo stabilimento di produzione,

– va rinnovato qualora il prodotto venga assoggettato a ulteriori lavorazioni, o anche soltanto quando subisca la rimozione di imballaggio e/o confezione. In questi casi, il nuovo marchio deve riferire il numero di riconoscimento dell’impianto ove le citate operazioni abbiano avuto luogo.

Il marchio di identificazione deve comunque venire apposto direttamente sul prodotto, l’involucro o l’imballaggio. Oppure venire stampato su un’etichetta a sua volta apposta sul prodotto, l’involucro o sull’imballaggio. Il marchio può altrimenti venire esposto su una targhetta inamovibile di materiale resistente (es. targhetta metallica fissata a spaghi per salumi, reti per insaccati o corde di loro fissaggio).

Nei soli casi in cui i prodotti di origine animale vengano collocati in contenitori da trasporto o in grandi imballaggi – ai fini del trasporto verso altro stabilimento, in vista di ulteriori manipolazioni, trasformazioni, confezionamento e/o imballaggio – il marchio può venire apposto sulla superficie esterna del contenitore o dell’imballaggio.

Cordialmente

Dario

Note
(1) Cfr. reg. CE 853/04, articolo 5

(2) V. reg. CE 854/04, articolo 5.2 e Allegato I, Sezione I, Capo 3

(3) Cfr. reg. CE 853/04, Allegato II, Sezione  I

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