Miele cinese, risponde l’avvocato Dario Dongo

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Egregio Avvocato Dongo,

mi riferisco al Suo recente articolo sul miele

La normativa in Cina non è analoga a quella europea poiché consente di estrarre dagli alveari non miele trasformato dalle api ma nettare, con ben altro livello di umidità, e che è quindi assai più facilmente ultrafiltrabile, con asportazione totale non solo dei pollini ma anche di varie sostanze esogene.

Le lavorazioni industriali successive permettono di ricostruire un prodotto che non è e non può essere definito analogo a quello prodotto dalle api e giust’appunto normato da Ue e Italia, con il divieto di aggiungere o togliere alcunché.

La non conformità quindi non riguarda certo il mercato cinese, bensì l’importazione di questo prodotto e la sua proposta al consumo nella Ue come miele conforme ai requisiti dettati dalla direttiva UE e dal Codex Alimentarius.

Distinti saluti e cordialità 

Francesco


 

Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo

Caro Francesco,

la legislazione sul miele in Italia è tra le più rigorose. Il miele confezionato in vasetto sul nostro territorio italiano deve riportare notizia precisa in merito alla sua origine, anche nel caso di miscele.

La fake news sul miele cinese è particolarmente grave poiché adombra una ipotetica attitudine fraudolenta di un intero settore produttivo nella prima economia mondiale. Un caso diplomatico, e non solo.

Se solo un briciolo di verità vi fosse nelle apodittiche illazioni di cui sopra, non si comprenderebbe perché il 90% della pappa reale distribuita in Europa provenga proprio dalla Repubblica Popolare Cinese (PRC, People’s Republic of China). (1) 

Quanto al metodo di estrazione, la prassi di estrarre miele non del tutto opercolato è ammessa in ogni parte del mondo. Anche in Italia, ove infatti negli ultimi anni sono state venduti centinaia di apparecchi per la deumidificazione del prodotto. 

Il sistema di produzione a sua volta è tendenzialmente omogeneo, nel rispetto dei criteri che gli Stati aderenti a FAO e OMS hanno condiviso nell’elaborazione del relativo standard a livello di Codex Alimentarius.

La microfiltrazione può venire eseguita su ogni tipo di miele, quale che sia la sua umidità. Anche con umidità del 16-17% si può microfiltrare il miele per estrarre sostanze estranee, impure, che l’ape porta come sedimento, in mezzo ai pollini. (2)

La Segreteria del Commercio Estero della PRC, oltretutto, ha espresso la volontà di partecipare a diversi progetti di ricerca UE nell’ambito del programma-quadro ‘Horizon 2020’. Con l’obiettivo di condividere le migliori prassi a tutela della sicurezza alimentare e mettere a punto standard di qualità omogenei, anche in apicoltura. 

Ed è questa la miglior prova dell’impegno delle Autorità cinesi a garantire la qualità del miele prodotto in una delle più vaste aree del pianeta, che negli ultimi due decenni ha aggiornato il proprio ordinamento alimentare, in linea con quelli dei propri partner economici.

I residui di farmaci veterinari e di sostanze chimiche vietate sono poi oggetto di controlli severissimi da parte delle pubbliche autorità degli Stati membri UE. Soprattutto in Italia, da sempre leader in Europa per efficacia ed efficienza in tale ambito. 

Giova al proposito sottolineare che il miele extra-UE transita dai PIF (Posti di Ispezione Frontaliera, Ministero della Salute) con un certificato veterinario europeo. E il via libera all’ingresso è vincolato alla dichiarazione ‘adatto per l’alimentazione umana’, che il veterinario pubblico ufficiale appone sotto la propria responsabilità previa opportuna verifica. 

Cordialmente

Dario

Note

(1) Le stesse api a cui va il merito di tanta pappa reale produrranno pure il miele, e in ben altre quantità, o no? Ed entrambi i prodotti sono soggetti a scrupolosi controlli, sia da parte delle pubbliche autorità, sia degli operatori che li importano e distribuiscono anche in Italia. Con l’unica differenza che sulle etichette della pappa reale non è prescritta l’indicazione obbligatoria d’origine

(2) Il processo di microfiltrazione oltretutto è stato ideato in Inghilterra e non avviene mai in Cina né in altri Paesi extra-UE bensì proprio in Europa

 

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