Olio extravergine d’oliva 100% siciliano, risponde l’avvocato Dario Dongo

origine-sicilia

Caro Dario buongiorno,

vorrei sapere se su una etichetta di olio extravergine di oliva biologico è possibile inserire la dicitura 100% Siciliano senza che il produttore si sottoponga al marchio IGP ‘Sicilia’, producendo olio solo con le sole proprie olive siciliane e avvalendosi di un frantoio (bio) di zona.

Grazie

Andrea 


 

Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo

Caro Andrea buongiorno,

il regolamento europeo sulla commercializzazione degli oli d’oliva, nel prescrivere l’obbligo di indicazione dell’origine degli oli di oliva vergini (olio extravergine di oliva e olio vergine d’oliva), esclude riferimenti geografici diversi da:

- nome dello Stato membro o Paese terzo, ovvero 

- ‘UE’ e/o ‘non-UE’. 

Con la sola eccezione dei riferimenti geografici oggetto di tutela europea in quanto DOP e IGP. (1)

L’aggettivo ‘siciliano’ – che a tutti gli effetti si qualifica come un riferimento geografico – è dunque vietato. La sanzione amministrativa pecuniaria prevista per tale violazione varia tra 2.000 e 12.000 euro. (2)

La Circolare MIPAAF 20.4.16, esplicativa del regolamento detto, con specifico riferimento al tema in esame, precisa quanto segue:

Articolo 4 (Designazione dell’origine)L’articolo sanziona il mancato rispetto dei precetti di cui all’art. 4 del regolamento concernenti la designazione dell’origine. Qualora l’irregolarità riscontrata riguardi una DOP/IGP si dovrà fare riferimento alle disposizioni sanzionatorie speciali contenute nel D. Lgs. n. 297/04.

Il comma 1 sanziona il mancato rispetto dell’obbligo di indicare in etichetta e nei documenti commerciali degli «oli extra vergini di oliva» e degli «oli di oliva vergini», sia preimballati che allo stato sfuso, la indicazione dell’origine, nonché la difforme indicazione dell’origine anche per mezzo di segni, figure o altro.

Le fattispecie sanzionate sono in sintesi quattro:

- la mancanza dell’indicazione dell’origine in etichetta e/o nei documenti commerciali;

- l’indicazione dell’origine in contrasto con le disposizioni dell’art. 4 del regolamento, anche se veritiera.

Ad esempio, l’utilizzo delle diciture “olio italiano ottenuto con olive raccolte in Valtiberina” e “Olio della Romagna” su oli valtiberini e romagnoli è in contrasto con il citato articolo 4 del regolamento, poiché lo stesso prevede che l’indicazione dell’origine faccia riferimento esclusivamente allo Stato membro, all’Unione europea, al Paese terzo oppure a una DOP/IGP […];

- il riportare segni, figure o illustrazioni in sostituzione della indicazione dell’origine, anche se veritieri.

È questo il caso, ad esempio, della raffigurazione dell’Unione europea in luogo delle specifiche diciture previste per un olio di origine comunitaria, oppure la raffigurazione della bandiera spagnola in luogo di una dicitura che faccia esplicito riferimento alla Spagna (es. “prodotto in Spagna”, “origine: Spagna”, “Olio spagnolo”, etc.);

- il riportare segni, figure o illustrazioni che possono evocare un’origine geografica diversa da quella indicata in etichetta, anche se veritieri […]’.

L’evocazione di una DOP o IGP – non solo l’usurpazione o imitazione (cioè la contraffazione vera e propria), si noti bene – è a sua volta punibile per contrasto con la legislazione europea sul regime di tutela delle indicazioni geografiche. (3) Potendo configurare, a seconda dei casi, un illecito amministrativo o penale. (4)

Cordialmente

Dario 

Note

(1) Cfr. reg. UE 29/12, ‘relativo alle norme di commercializzazione dell’olio d’oliva’, art. 4.2

(2) V. d.lgs. 103/16, articolo 4

(3) V. reg. UE 1151/12, articolo 13

(4) Cfr. d.lgs. 297/04, ‘relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari’, articolo 2.2. Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2000 a 13.000, ‘salvo che il fatto costituisca reato’. Vedasi al riguardo gli articoli 517 e 517-bis del codice penale.

Per approfondimenti si fa rinvio al prezioso articolo di F. Gualtieri, S. Vaccari, B. Catizzone, ‘La protezione delle indicazioni geografiche: la nozione di evocazione’, su ‘Rivista di diritto alimentare’, Anno XI , n. 2, aprile-giugno 2017

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