Pasta all’uovo integrale, più fibre? risponde l’avvocato Dario Dongo

tagliatelle-integrali

Caro Dario,

Ho trovato da Conad la confezione di pasta all’uovo integrale a marchio Luciana Mosconi, le foto qui allegate.

Il prodotto è ottimo, ma ho il dubbio che l’etichetta sia del tutto corretta. Sempre lieto di leggere i Tuoi commenti

Un caro saluto

Alessandro


 

Risponde l’avvocato Dario Dongo, PhD in diritto alimentare europeo

Caro Alessandro buongiorno,

l’etichetta in esame presenta in effetti alcune criticità, in particolare per quanto attiene all’indicazione che figura sul fronte etichetta, ‘con più fibre’.

L’avverbio ‘più’ sottintende infatti una comparazione, ed essendo riferito alle fibre alimentari si qualifica come claim nutrizionale comparativo.

Il ‘Nutrition and Health Claims Regulation (NHC), a tale riguardo, prescrive l’identificazione e l’indicazione in etichetta di un termine di paragone. (1) Il quale – secondo costante interpretazione dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM, c.d. Antitrust) – deve essere rappresentato dalla media dei prodotti più venduti sul mercato di riferimento (in questo caso, in Italia) che appartengono alla medesima categoria.

Le tagliatelle integrali Luciana Mosconi tuttavia non riportano in etichetta alcun cenno al termine di raffronto che oltretutto, secondo l’AGCM, dovrebbe ‘avere la medesima evidenza grafica del claim’. Per ovviare a questa criticità, l’operatore dovrebbe demandare a una società specializzata (es. Nielsen, Symphony-IRI) un’apposita indagine di mercato, estrarre il valore medio delle fibre contenute nei prodotti più venduti e raffrontarlo con quello del proprio prodotto. Qualora il tenore di fibre risulti superiore di almeno il 30% rispetto alla media, si potrà quindi riportare il claim comparativo ‘più fibre’.

A ben vedere tuttavia, nel caso di specie la soluzione più semplice è quella di rinunciare alla comparazione e utilizzare un semplice claim nutrizionale del tipo ‘contiene fibre’ o ‘fonte di fibre’.

‘FONTE DI FIBRE
L’indicazione che un alimento è fonte di fibre e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore sono consentite solo se il prodotto contiene almeno 3 g di fibre per 100 g o almeno 1,5 g di fibre per 100 kcal.’ (reg. CE 1924/06, Allegato)

La pasta all’uovo integrale in questione infatti, secondo quanto riportato in dichiarazione nutrizionale, contiene 3,6 grammi di fibre. Sono quindi soddisfatte le condizioni per riportare il claim sopra citato.

La dichiarazione nutrizionale è altresì irregolare, sotto diversi aspetti:

– il formato tabellare deve venire applicato alla dichiarazione, non ravvedendosi ostacoli di spazio,

– le fibre sono collocate in fondo alla dichiarazione, laddove dovrebbero invece precedere le proteine,

– sale e fibre, al pari dei nutrienti, vanno esposti in grammi e non in percentuale,

– le unità devono venire separate dai decimali attraverso virgole, anziché punti.

Altro tema degno di approfondimento e verifica è il riferimento laudativo a ‘farine migliori’. Tale affermazione dovrebbe venire sostenuta da argomenti specifici e dati idonei a mostrare perché le farine in questione siano ‘migliori’ rispetto a quelle impiegate in altri prodotti. (2)

Cordialmente

Dario

Note

(1) Cfr. reg. CE 1924/06 e successive modifiche, Considerando 20 e articolo 9
(2) Ricorrendosi, altrimenti, nel divieto di cui al reg. UE 1169/11, articolo 7.1.c

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