Stesso lotto e più scadenze? Risponde l’avvocato Dario Dongo

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Egregio avvocato buongiorno,  si cosa potrei fare scrivere

sono un Medico Veterinario in servizio presso l’Azienda Sanitaria e vorrei sottoporle quanto ho rilevato nel corso di una verifica ispettiva presso uno stabilimento di produzione di prodotti a base di latte. Durante l’ispezione della cella frigorifero adibita a deposito di formaggi freschi confezionati, ho riscontrato le due fattispecie che seguono:

a) confezioni dello stesso tipo di prodotto  riportanti  nel secondo incarto, in cui sono stampate le informazioni di legge (nome del produttore, denominazione, ingredienti , ecc.) una foratura dell’incarto in cui viene riportato lo stesso numero di lotto di produzione e date di scadenza differenti;

b) confezioni in atmosfera modificata di un medesimo prodotto,  con apposta un’etichetta adesiva riportante lo stesso numero di lotto di produzione e date di scadenza diverse;

Alla richiesta di spiegazioni sulla coesistenza – per lo stesso prodotto e con lo stesso codice di lotto, di diverse date di scadenza – la ditta ha riferito che le etichette vengono apposte al momento della spedizione, sulla base di specifica richiesta del cliente di ricevere il prodotto sempre con la stessa vita commerciale.

Vorrei perciò raccogliere il Suo parere in merito all’eventuale applicazione di una sanzione amministrativa come quella prevista dal d.lgs. 231/17 all’articolo 4, paragrafo 2. E all’eventuale configurazione di un illecito penale, come ad esempio quello previsto dall’articolo 442 del codice penale.

La ringrazio sentitamente

(lettera firmata)

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Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo

Gentilissimo,

è noto il mio rigore nell’interpretazione delle norme a presidio di sicurezza alimentare e informazione al consumatore. Nei casi da Lei descritti non intravedo tuttavia alcun illecito, nella misura in cui l’OSA sia effettivamente in grado di dimostrare di avere definito la shelf-life più estesa sulla base di un’analisi dei rischi corrente agli esiti di test microbiologici.

Il lotto identifica invero i prodotti realizzati e/o, si noti bene, confezionati nelle stesse condizioni operative (di spazio-tempo essenzialmente). E la sua ampiezza – entro limiti di sostanziale ragionevolezza e veridicità – può venire liberamente determinata dall’OSA. Il quale, sia ben inteso, assume ogni rischio che ne consegue per quanto attiene agli oneri di rintracciabilità e alle eventuali azioni correttive. (1)

‘Si intende per «partita», ai sensi della presente direttiva, un insieme di unità di vendita di una derrata alimentare, prodotte, fabbricate o confezionate in circostanze praticamente identiche.’ (dir. 91/2011/UE, articolo 1.2).

Date di scadenza differenti sulle etichette di identici lotti di prodotto possono venire giustificate, del resto, anche soltanto da esigenze commerciali. Esogene (come le di operatori della distribuzione) o endogene (legate al posizionamento del prodotto, in segmento premium ad esempio).

Le auguro un ottimo lavoro e un felice weekend

Dario

Note

(1) Cfr. reg. CE 178/02, articoli 18 e 19. Per approfondimenti si richiama l’ebook gratuito ‘Sicurezza alimentare, regole cogenti e norme volontarie’, su https://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/sicurezza-alimentare-regole-cogenti-e-norme-volontarie-il-nuovo-libro-di-dario-dongo

 

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