Uova di Pasqua senza olio di palma? Risponde l’avvocato Dario Dongo

uova

Egregio avvocato Dongo,

La nostra azienda si accinge a promuovere le proprie uova di Pasqua, di cioccolato fondente e al latte a seconda dei casi, riportando in etichetta l’assenza di olio di palma. Abbiamo adottato questa decisione a seguito del parere scientifico dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, che ha messo in evidenza i rischi per la salute dei bambini legati alla presenza di contaminanti pericolosi in tale grasso, ma abbiamo anche avuto notizia di opinioni discordanti dell’Associazione delle industrie dolciarie Aidepi. Può per favore chiarirci la situazione?

Molte grazie

Cristina


Gentile Cristina,

a nostra volta siamo stati informati in ordine a lettere inviate da AIDEPI (Associazione delle Industrie Dolciarie e della Pasta) ad alcuni operatori del settore, ad essa non iscritti, recanti diffida dall’impiegare diciture del tipo ‘senza olio di palma’ o ‘palm oil free’.

Ad avviso della predetta associazione, l’impiego di tale dicitura sarebbe inammissibile in quanto i prodotti qualificati come cioccolato, laddove contengano grassi diversi dal burro di cacao, dovrebbero in ogni caso riportare un’apposita dicitura in etichetta.

A ben vedere tuttavia, la dicitura ‘senza olio di palma’ o simili va considerata al pari di molte altre indicazioni che vantino l’assenza di un ingrediente, o additivo, o sostanza in essi contenuta. Si considerino, ad esempio, le locuzioni ‘senza additivi’, ‘senza conservanti’, ‘senza grassi idrogenati’, ‘senza glutine’, ‘senza lattosio’.

In tutti gli esempi sopra citati, l’ingrediente o sostanza di cui si vanta l’assenza dovrebbe d’altra parte ricevere menzione specifica in etichetta, laddove invece presente. Pur tuttavia – avuto conto del primario interesse del consumatore medio a ricevere un’informazione sintetica e utile alla scelta d’acquisto, senza bisogno di esaminare la denominazione legale dell’alimento o la sua lista ingredienti, né studiare le complesse norme applicabili – nella prassi si considerano ammissibili questo tipo di indicazioni, a condizione che:

– l’impiego dell’ingrediente o additivo in questione non sia vietato sulla categoria di prodotti in questione, (1)

– nell’ambito della categoria di appartenenza, esistano alimenti che invece contengano l’ingrediente detto. (2)

Ciò premesso, vale la pena annotare come la classe merceologica delle uova pasquali ricomprenda varie categorie di alimenti, accomunati dalla presentazione (forma ovulare, confezione, immagini evocative di festività e/o personaggi dei cartoni animati), la natura dolce del guscio alimentare e il suo contenuto regalistico non edibile (‘gadget’ o giocattolo).

Nell’ambito delle uova pasquali, solo alcune qualificano la propria parte edibile – in tutto o in parte – come ‘cioccolato’, che a sua volta può contenere grassi vegetali diversi dal burro di cacao, ivi compreso quello di palma. (3) Il grasso tropicale viene altresì impiegato, da alcuni produttori, nella ‘preparazione dolciaria’ che compone l’uovo, in aggiunta al cioccolato. In ragione di ciò, il ‘claim’ ‘senza olio di palma’ può risultare idoneo a consentire al consumatore una scelta consapevole. Vieppiù considerando – come da Voi annotato – che il palma contiene contaminanti di processo in misura 6-10 volte superiore ad altri grassi vegetali raffinati (4), ora oggetto di comprensibile preoccupazione dei parenti di minori, nella perdurante attesa delle doverose misure di gestione del rischio di sicurezza alimentare da parte della Commissione europea (5) e del Ministero della Salute.

Varrebbe infine la pena di valutare la correttezza dell’operato di AIDEPI – i cui primi contribuenti hanno significative quote del mercato italiano delle uova di Pasqua – nell’inviare lettere intimidatorie (6) ai loro concorrenti. Ma di ciò, ove del caso, saranno le Autorità a occuparsi.

Cordialmente

Dario Dongo

Note

(1) Il panettone e il pandoro, ad esempio, devono venire tassativamente realizzati con burro e uova, ed é viceversa vietato l’utilizzo di margarine che contengano palma o altri grassi vegetali

(2) Alcuni biscotti, merendine, nonché altri prodotti dolciari di panetteria e pasticceria a esempio, sono a tutt’oggi realizzati con olio di palma

(3) Il palma figura infatti tra i grassi vegetali diversi dal burro di cacao che possono venire aggiunti nel cioccolato, ai sensi del d.lgs. 178/03, Allegato II

(4) Cfr. parere EFSA 3.5.16, doi: 10.2903/j.efsa.2016.4426

(5) Si veda l’articolo http://www.greatitalianfoodtrade.it/food-times-blog/palma-leaks-grande-puzza-di-bruciato-anche-a-bruxelles

(6) V. documento ALLEGATO – LETTERA AIDEPI SU CIOCCOLATO SENZA OLIO DI PALMA

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