DOP e IGP, disciplinare di produzione e sue modifiche

DOP

Il regime di tutela dei prodotti DOP e IGP, come è noto, integra le regole UE con il disciplinare di produzione. Le cui modifiche – ad esempio, per ciò che attiene alla lista degli ingredienti – richiedono l’attivazione di una procedura articolata su diversi livelli.

Gli operatori che vantino un legittimo interesse hanno la possibilità di presentare istanza di modifica del disciplinare di produzione dei prodotti DOP e IGP. Attivando così una procedura analoga a quella prevista per la registrazione di una nuova autorizzazione, fatto salvo il caso di modifiche minori. (1)

La richiesta di modifica può venire formulata dai Consorzi di tutela riconosciuti. Ovvero, in loro assenza, dagli operatori che rappresentino almeno il 30% delle imprese coinvolte e il 51% della produzione certificata. (2) Alcune Regioni (es. Veneto, Lombardia) offrono servizi di supporto alla predisposizione e verifica preventiva di conformità dei documenti.

Dopo il via libera del MiPAAF, la richiesta viene sottoposta alla Commissione europea e soggiace a una procedura semplificata nel caso di modifica minore. (3)

Le modifiche minori, ai sensi del reg. UE 1152/12, si distinguono in quanto:

- non si riferiscono alle caratteristiche essenziali del prodotto,

- non alterano il legame sostanziale fra la qualità o le caratteristiche del prodotto e l’ambiente geografico (o, nel caso di prodotti IGP, il legame fra una data qualità, la reputazione o un’altra caratteristica del prodotto e la sua origine geografica),

- non includono una modifica del nome, o di una parte del nome del prodotto,

- non riguardano la zona geografica delimitata,

- non rappresentano un aumento delle restrizioni relative alla commercializzazione del prodotto o delle sue materie prime.

Qualora invece la modifica proposta incida sulle caratteristiche essenziali della DOP o IGP, dovrà venire seguita la procedura ordinaria. (4)

Dario Dongo

Note

(1) Cfr. reg. UE 1151/2012, articoli 49-53

(2) V. DM 5442/07, art. 9

(3) Cfr. reg. UE 1152/12, art. 53.2.2, e reg. UE 668/14, art. 10.2

(4) Ai sensi del regolamento UE n. 1152/2012, articoli 49-42, e del regolamento UE n. 668/2014, articolo 10.1

 

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