Export in Russia, etichettatura della pasta

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L’export in Russia, come in altri Paesi, offre motivo di dibattito sull’etichettatura della pasta. Con particolare riguardo all’acqua, che a detta di alcuni dovrebbe venire citata in lista ingredienti. Risulta perciò opportuno chiarire i relativi concetti.

Indicazione dell’acqua nella lista ingredienti, le regole UE

L’acqua viene in effetti utilizzata nel processo di produzione della pasta, e tuttavia non residua nel prodotto finito poiché destinata a evaporare nella fase di essiccazione.

Il criterio da seguire per valutare se l’acqua debba venire indicata nell’elenco degli ingredienti è quello stabilito per la generalità dei prodotti alimentari:

- La quantità d’acqua aggiunta come ingrediente in un alimento è determinata sottraendo dalla quantità totale del prodotto finito la quantità totale degli altri ingredienti utilizzati’(1) 

l’indicazione dell’acqua nella lista ingredienti è prescritta solo allorché la sua quantità nel prodotto finito, come sopra calcolata, supera il 5%. (2)

Acqua nella pasta, le norme italiane

Il caso della pasta secca prodotta in Italia è esemplare, poiché la quantità d’acqua dev’essere per legge inferiore – di almeno due punti percentuali – rispetto a quella contenuta nel suo ingrediente primario (semola di grano duro). 

Il tenore di umidità della pasta italiana, ai sensi del DPR 187/2001, non dev’essere infatti superiore al 12,5% mentre la semola può avere un umidità massima del 14,5%.

Ingrediente acqua in elenco ingredienti, le regole in Russia

La legislazione russa in tema di etichettatura dei prodotti alimentari è più severa di quella europea, anche in merito all’indicazione dell’acqua nella lista ingredienti. Poiché essa deve venire dichiarata ove superi il 2% (anziché il 5%) del prodotto.

Il provvedimento TR CU 22/2011 ‘Food products in terms of their labeling’ (3), del resto, esonera dall’obbligo di riportare l’elenco ingredienti quei prodotti che consistano di un solo ingrediente, qualora il nome dell’alimento consenta di identificare (con facilità) l’ingrediente stesso. Come è, appunto, il caso della pasta.

Ogni ulteriore elucubrazione sul tema risulta quindi priva di alcun fondamento giuridico. Al di là dei cattivi esempi di alcuni operatori che si ostinano a riportare indicazioni errate e ridondanti sulle loro etichette.

Dario Dongo

Note

(1) V. reg. UE 1169/11, Allegato VII, Parte A, punto 1

(2) Con eccezione di ‘carne, preparazioni a base di carne, prodotti della pesca non trasformati e ai molluschi bivalvi non trasformati’. Su tali prodotti, l’acqua deve invece venire sempre indicata laddove essa residui nel prodotto finito. Per una più ampia disamina dell’argomento, si fa rinvio all’articolo https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/lista-ingredienti-abc, paragrafo ‘ingrediente acqua

(3) Cfr. ТР ТС 022/2011, Пищевая продукция в части ее маркировки, capitolo 4.4, paragrafo 7.3

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