Integratori alimentari, il nuovo decreto sui botanicals notificato a Bruxelles

botanical-ant

Il Ministero della Salute ha di recente notificato alla Commissione Europea, nel sistema TRIS, il nuovo progetto di decreto atto a regolare l’impiego di sostanze e preparati vegetali negli integratori alimentari. In abrogazione del  decreto del 9.7.12, tuttora in vigore nella versione aggiornata con successivo decreto 27.3.14.

Il nuovo decreto sui botanicals non differisce in misura rilevante rispetto al precedente, al di fuori della parte relativa al mutuo riconoscimento. Laddove si precisa che, ai fini della commercializzazione di integratori alimentari non conformi alla disciplina nazionale, l’operatore interessato deve dimostrare che tali prodotti sono legalmente in commercio nello Stato membro di provenienza. E che le sostanze e i preparati vegetali contenuti non siano colà considerati ‘nuovi alimenti’, ai sensi del regolamento Novel foods (art. 4).

I due allegati riportano l’elenco di sostanze e preparati vegetali ammessi negli integratori alimentari, e la ‘Documentazione da predisporre e procedure da seguire per l’impiego di sostanze e preparati vegetali negli integratori‘.

L’allegato 1 della proposta di decreto assembla le due liste in precedenza raccolte in allegati 1 e 1-bis (attuale ‘Lista Belfrit’) del DM 9.7.12. In analogia al precedente decreto l’elenco delle piante contempla, oltre al nome botanico, le relative parti che possono venire impiegate. Nonché un campo note che riporta, in aggiunta a quelle presenti, ulteriori avvertenze per l’etichettatura. In sintonia con le previsioni già adottate in Belgio e Francia, mediante appositi provvedimenti nazionali.

La lista delle sostanze e preparati vegetali non riporta i riferimenti agli effetti fisiologici che è possibile rivendicare a livello nazionale in relazione a ciascun botanical. È peraltro possibile continuare a riferirsi ai claim pubblicati sul sito del Ministero. Aspettando Godot, vale a dire l’adozione di una decisione finale, da parte della Commissione europea, sull’autorizzazione dei claim riferiti ai botanicals. (2)

I funghi ammessi negli integratori sono stati raggruppati in un elenco separato rispetto alle altre voci, cui si abbina un’utile tabella che identifica tutte le parti impiegabili e la relativa spiegazione.

L’allegato 2 del provvedimento riprende poi in linea generale i contenuti delle attuali ‘Linee guida sulla documentazione a supporto dell’impiego di sostanze e preparati vegetali negli integratori alimentari‘.

Il progetto di decreto è tuttora soggetto al periodo ordinario di sospensione trimestrale, in attesa del via libera da parte della Commissione europea in accordo con gli Stati membri, entro il 29.9.17. Se ne attende l’adozione formale nei mesi successivi, presumibilmente a inizio 2018.

Andrea Piccoli e Dario Dongo

Note
(1) DGSAN, Ufficio IV

(2) La Commissione europea, si ricorda, sospese il percorso autorizzatorio nel 2010. Dopo avere dato atto dell’irragionevole disparità dei criteri di valutazione dei claim sui farmaci tradizionali di origine vegetale, rispetto a quelli su alimenti e bevande.

Comments are closed