Notizie obbligatorie sull’imballo esterno, questioni plastica trasparente ed export

imballo-ant

L’imballo esterno che contiene singole unità di alimenti preimballati deve riportare alcune notizie obbligatorie, introdotte dal regolamento UE 1169/11.

L’operatore responsabile deve assicurare ‘che le indicazioni di cui all’articolo 9, paragrafo 1, lettere a), f), g) e h), figurino anche sull’imballaggio esterno nel quale gli alimenti preimballati sono presentati al momento della commercializzazione’. (1)

Le notizie da riportare sull’imballo esterno sono perciò:

– la denominazione dell’alimento,

– la quantità netta dell’alimento,

– il termine minimo di conservazione o la data di scadenza, (2)

– le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego, (3)

– il nome o ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore responsabile. (4)

A ben vedere peraltro, l’obbligo di ricopiare le informazioni obbligatorie vale solo nel caso in cui l’imballaggio esteriore non consenta di accedere alle stesse senza manomissione. Come è il caso delle scatole in cartone sigillate con nastro adesivo. Ma non anche in quello, ad esempio, di bottiglie lattine o barattoli avvolti in film termoretraibile trasparente. Quand’anche sia apposta una base di cartone, purché rimanga possibile attingere alle notizie senza dover strappare la plastica.

Nel caso di prodotti destinati all’export, vale infine la pena ricordare che ‘le informazioni obbligatorie sugli alimenti appaiono in una lingua facilmente comprensibile da parte dei consumatori degli Stati membri nei quali l’alimento è commercializzato.’ Senza pregiudizio verso l’impiego di più lingue, nel rispetto delle prescrizioni dei singoli Stati membri (4)

Dario Dongo

Note

(1) Reg. UE 1169/11, articolo 8.7, comma 2

(2) Fatte salve alcune ipotesi di semplificazione, cui già abbiamo fatto cenno http://www.foodagriculturerequirements.com/cesti-e-confezioni-regalo-alimentari-quali-notizie-sullimballo-esterno-risponde-lavvocato-dario-dongo/

(3) Si sottolinea, a tale riguardo, l’importanza di precisare le temperature di conservazione (es. ‘0-4 ‘C’, anziché ‘in frigorifero’). In particolare ove ciò rilevi ai fini della sicurezza alimentare, come spesso accade in prodotti soggetti alla catena del freddo

(4) Ai sensi dell’articolo 8.1 del regolamento UE 1169/11, si ricorda, l’operatore responsabile é il titolare o gestore del marchio con cui l’alimentazione viene commercializzato

(5) Reg. 1169, articolo 15 (Requisiti linguistici)

 

Comments are closed