ISO 22000:2005 e ISO 9001:2015

certificazione

ISO 22000:2005 e ISO 9001:2015. Analisi e gestione dei rischi, comunicazione. Riflessioni di strategia

Globalizzazione, supply chainoutsourcing di interi processi espongono le organizzazioni alla sfida di un upgrade dinamico del concetto di sicurezza alimentare.

L’evoluzione efficiente da un livello-base di compliance alla distintività dell’organizzazione comporta in primo luogo una scelta oculata dello standard cui riferirsi per ispirare il proprio sistema di gestione.

ISO 22000:2005Food Safety Management System (FSMS) armonizza i vari schemi privati di certificazione in tema di sicurezza alimentare in uno standard internazionale unitario, che può venire applicato in tutti i settori e comparti della filiera alimentare. 

Lo standard integra i principi HACCP consolidati nel Codex Alimentarius con i concetti di Prerequiste Programmes (PRSs, che tendono a coincidere con le GHP o GMP applicabili) e Operational PRPs (attività che si rivelano essenziali a seguito dell’analisi dei pericoli). Nel contesto di un sistema documentato di gestione qualità, secondo logica ISO 9001.

La comunicazione interattiva è un altro requisito imprescindibile di ISO 22000, nell’ottica di rispondere puntualmente alle richieste di interlocutori commerciali, istituzioni, consumatori. Il Food Safety Management System (FSMS), da questo punto di vista, rappresenta perciò anche la matrice su cui basare le procedure di gestione crisi.

ISO 9001:2015Quality Management System, lo standard a base di ogni sistema di qualità, a sua volta si distingue – nella sua ultima versione, rispetto alle precedenti, per l’attenzione dedicata alla gestione dei rischi nelle situazioni critiche e alle relazioni con gli stakeholder

L’approccio delle norme volontarie è come sempre sistematico, per processi, quand’anche si tratti di relazioni commerciali e comunicazione. Ed è tuttavia chiaro il suggerimento – indirizzato ai diversi livelli di management – a riflettere anche su tali aspetti in termini di strategia. Vale a dire, considerino opportunamente le opportunità legate a una corretta analisi e gestione dei rischi.

In questa ottica, FARE offre alle organizzazioni una consulenza di indirizzo strategico e supporto operativo. Audit con riesame critico dei piani di autocontrollo e processi correlati, contributo all’attivazione di cicli di miglioramento (P-D-C-A), formazione e sensibilizzazione a tutti i livelli dell’organizzazione, manuali di gestione e comunicazione della sicurezza alimentare.

La coerenza tra le procedure, i prodotti e i flussi organizzativi propri dell’impresa è la base. Il programma di certificazione un percorso che vi si può accompagnare, con il contributo della squadra di FARE.

Per approfondire gli argomenti sopra accennati, si veda l’eBook gratuito dell’avv. Dario Dongo ‘Sicurezza alimentare. Regole cogenti e norme volontarie‘.

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