Curcuma da agricoltura bio? Risponde l’avvocato Dario Dongo

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Gentile avvocato,

ho comprato un sacchetto di curcuma biologica in polvere, sono curiosa di un suo parere sul prodotto e l’etichetta qui in fotografia.

Grazie,

Maila


 

curcuma-grandeCara Maila,

La curcuma è un ingrediente alimentare a cui vengono attribuiti peculiari benefici, nella letteratura come in vari studi che tuttavia non sono ancora stati oggetto di considerazione in Europa. Quantomeno, da parte delle Istituzioni incaricate di valutare i c.d. health claims relativi agli alimenti e a loro categorie, ovvero a sostanze in essi contenute. (1)

L’impiego della curcuma in Europa come alimento ovvero come ingrediente alimentare è noto, in periodo anteriore al 1997. La sua immissione sul mercato non deve quindi soggiacere alle procedure di valutazione del rischio e autorizzazione previste dal regolamento europeo sui c.d. novel foods. (2)

La curcuma può venire liberamente commercializzata, con destino al consumatore finale, nel rispetto delle regole generali in tema di etichettatura e pubblicità. (3) Diversi sono i casi della vendita di curcumina rivolta agli operatori del settore alimentare – o del suo utilizzo da parte di questi ultimi – come additivo con funzione colorante (E100). Dovendosi in tal caso applicare le condizioni e limiti d’impiego stabiliti dalla normativa europea in tema di additivi alimentari. (4)

L’etichetta in esame appare contraddittoria, in quanto:

– da un lato, riporta notizie non necessarie quali la dichiarazione nutrizionale. La quale non è richiesta per ‘erbe aromatiche, spezie e loro miscele’, (5)
– d’altro canto, è carente nella indicazione degli ingredienti allergenici che potrebbero residuare nel prodotto a causa di contaminazione accidentale.

L‘indicazione degli allergeni è invero illegittima sia nel riferimento al glutine (6), sia nel richiamo alla possibile presenza di ‘tracce’, . Un concetto, quest’ultimo, privo di alcun parametro legale e significato (così, parimenti inammissibile).

Note

(1) Ai sensi del regolamento CE 1924/06 e del reg. UE 432/12, e successive modifiche
(2) Cfr. reg. CE 258/97, c.d. regolamento Novel Foods 1 (poi abrogato dal reg. UE 2283/15)
(3) Reg. UE 1169/11
(4) Reg. CE 1333/08, relativo agli additivi alimentari, e reg. UE 1129/2011, ‘che modifica l’Allegato II del regolamento (CE) 1338/08 del Parlamento europeo e del Consiglio istituendo un elenco dell’Unione di additivi alimentari’
(5) Reg. UE 1169/11, Allegato V, punto 4
(6) Dovendosi invece precisare i singoli cereali contenenti glutine eventualmente residuati nel prodotto

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