Etichetta dei condimenti monodose in pokè e food delivery, risponde l’avvocato Dario Dongo

Caro Dario buongiorno,

Ti inoltro le immagini dell’etichetta di una salsa di soia, tra i condimenti monodose ricevuti tramite food delivery da una celebre catena di pokè, o poke.

Ho avuto difficoltà a trovare l’elenco degli ingredienti allergenici, che per me è necessaria in quanto celiaco, tra le informazioni multi-lingua in caratteri microscopici.

Vorrei capire da Te se questo tipo di informazione è corretta, e in ipotesi negativa chi è responsabile e chi è responsabile dei controlli.

Molte grazie come sempre, Andrea

 


Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo

Caro Andrea buongiorno,

i condimenti in bustina che accompagnano il pokè o altri cibi – siano essi serviti in un pubblico esercizio o consegnati tramite food delivery, o take-away – si qualificano a tutti gli effetti come prodotti alimentari preimballati (o preconfezionati, come riferiva la normativa anteriore al reg. UE 1169/2011). (1)

pokè salsa soia   

Condimenti preimballati monodose, requisiti di etichettatura

L’etichettatura di una bustina di salsa di soia (o aceto, olio e altri condimenti) è soggetta ai criteri e le informazioni prescritte dal Food Information Regulation e le altre normative orizzontali e verticali applicabili (reg. UE 1169/2011, articoli 9 e 10). (2) Con alcune precisazioni:

– l’altezza dei caratteri usati per le informazioni obbligatorie, riferiti alla ‘x’ minuscola, non deve essere inferiore a 0,9 mm, in caso di confezioni con superficie < 80 cm2. La quantità va invece indicata in caratteri di altezza minima 2 mm, (3)

– le informazioni obbligatorie, in caso di confezioni con superficie massima <10 cm2, sono soltanto denominazione alimento, allergeni, quantità e data di scadenza o TMC. A condizione che la lista ingredienti sia comunicata tramite altri mezzi o comunque resa disponibile al consumatore (reg. UE 1169/11, articolo 16.2). (4)

– la lingua italiana (come ogni lingua ufficiale del Paese membro ove il prodotto venga distribuito) non può venire omessa (reg. UE 1169/11, articolo 15). (5)

Non-conformità grave, l’allergene nascosto

L’etichetta in esame presenta una gravissima non-conformità. L’allergene frumento è pressoché invisibile. Al di là dell’altezza dei caratteri – che merita una misura, non possibile senza disporre fisicamente dell’etichetta – gli allergeni sono privi di adeguata evidenza grafica della loro parola-chiave (es. frumento, soia).

L’evidenza grafica degli allergeni è un requisito di sicurezza alimentare, indispensabile a consentire ai consumatori affetti da allergie e intolleranze alimentari – come i celiaci, nel caso di frumento e altri cereali contenenti glutine – di evitare il consumo di prodotti che possono esporli a grave pericolo, anche di vita (6,7).

Salsa di soia nei poké e ristoranti etnici, l’allergene frumento

La salsa di soia – che nell’etichetta in esame non è conforme all’articolo 7.1.a del reg. UE 1169/11 (pratiche leali d’informazione) poiché induce in errore il consumatore con un richiamo alla ‘naturalità’ invece smentita dalla presenza di un esaltatore di sapidità (ribonucleotidi di sodio, E635), oltreché di zucchero raffinato – deve costituire oggetto di particolare attenzione, in sede di autocontrollo (GMPs, HACCP) e di informazione al consumatore.

La gran parte delle referenze di salsa di soia a basso costo si caratterizza per la presenza dell’allergene frumento. (8) Oltre alla soia stessa, che spesso si trova anche in condimenti i cui nomi esotici non ne suggeriscono i contenuti. Questi allergeni devono sempre venire specificati ed evidenziati, nell’informazione al consumatore in registro ingredienti, in tutte le ipotesi di:

– condimenti utilizzati in fase di preparazione dei cibi serviti nel pubblico esercizio, ovvero messi a disposizione dei consumatori ai tavoli, (9)

– condimenti usati nella fase di preparazione di alimenti venduti tramite take-awayecommercefood delivery. (10)

Responsabilità

La responsabilità sull’informazione al consumatore, nel caso in esame, ricade sia sull’importatore in UE (il cui nome e indirizzo figura in etichetta), sia sul legale rappresentante del pubblico esercizio, sia pure sulla piattaforma di vendita ecommerce. (10)

I controlli pubblici su elementi di informazione al consumatore che rilevano dal punto di vista di sicurezza alimentare e salute pubblica spettano all’amministrazione sanitaria, oltreché a ICQRF (e alle autorità doganali).

Conclusioni provvisorie

Gli ispettori ASL che eseguano ispezioni o altre attività di controllo nei pokè e altri pubblici esercizi (a partire da bar, panifici, pasticcerie, trattorie, etc.) possono incorrere in responsabilità penale per omissione di atti d’ufficio o abuso d’ufficio, a seconda delle circostanze, qualora essi vengano meno ai loro doveri di:

– verificare il rispetto puntuale delle regole a garanzia della sicurezza dei consumatori allergici e celiaci,

– intervenire con prontezza mediante diffide, ove applicabili, e sanzioni.

Cordialmente

Dario

Note

(1) Dario Dongo, Giulia Caddeo. Covid 19, linee guida per la rinascita di ristoranti e bar tramite food delivery. GIFT (Great Italian Food Trade). 3.4.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/ristorazione/covid-19-linee-guida-per-la-rinascita-di-ristoranti-e-bar-tramite-food-delivery

(2) Per approfondimenti si veda il nostro ebook ‘1169 PENE – Reg. UE 1169/11. Notizie sui cibi, controlli e sanzionihttps://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/1169-pene-e-book-gratuito-su-delitti-e-sanzioni-nel-food

(3) Dario Dongo. Altezza caratteri, misure extra per indicare in etichetta la quantità del prodotto. FARE (Food and Agriculture Requirements). 8.8.21, https://foodagriculturerequirements.com/archivio-notizie/domande-e-risposte/altezza-caratteri-misure-extra-per-indicare-in-etichetta-la-quantità-del-prodotto_1

(4) Misura confezioni e criteri di leggibilità, risponde l’avvocato Dario Dongo. FARE (Food and Agriculture Requirements). 12.10.17, https://foodagriculturerequirements.com/archivio-notizie/domande-e-risposte/misura-confezioni-e-criteri-di-leggibilità-risponde-l-avvocato-dario-dongo

(5) Qualora l’etichetta non riporti le informazioni obbligatorie in lingua italiana, si applicano le sanzioni stabilite dal d.lgs. 231/17 per la violazione dell’articolo 7 del reg. UE 1169/11

(6) Evidenza grafica dei soli ingredienti allergenici in etichetta. Risponde l’avvocato Dario Dongo. FARE (Food and Agriculture Requirements). 1.5.17, https://foodagriculturerequirements.com/archivio-notizie/domande-e-risposte/evidenza-grafica-dei-soli-ingredienti-allergenici-in-etichetta-risponde-l-avvocato-dario-dongo_1

(7) Dario Dongo. Reg. UE 2021/382. Gestione allergeni, cultura della sicurezza, redistribuzione alimenti. GIFT (Great Italian Food Trade). 9.3.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/reg-ue-2081-382-gestione-allergeni-cultura-della-sicurezza-redistribuzione-alimenti

(8) Dario Dongo. Allergeni, farro frumento o grano? GIFT (Great Italian Food Trade). 28.2.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/glutammato-di-sodio

(9) Dario Dongo. Alimenti sfusi e preincarti, collettività. GIFT (Great Italian Food Trade). 19.3.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/alimenti-sfusi-e-preincarti-collettività

(10) Dario Dongo. Ecommerce, quali responsabilità. GIFT (Great Italian Food Trade). 24.2.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/ecommerce-quali-responsabilità

(11) Dario Dongo. Controlli, il ruolo dell’Amministrazione sanitaria. GIFT (Great Italian Food Trade). 30.10.17, https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/controlli-il-ruolo-dell-amministrazione-sanitaria