Gestione scadenza filtri acqua nei distributori automatici, risponde l’avvocato Dario Dongo

Buonasera Dario,

Ti chiedo un parere sulla gestione della scadenza dei filtri acqua installati in distributori automatici per bevande calde (caffè, cioccolato, etc.). L’acqua in ingresso è potabile, il filtro ha funzione tecnologica e non sanitaria.

Il venditore di filtri garantisce il funzionamento di questi dispositivi sino ad un certo numero di litri e comunque entro un anno dall’installazione del filtro nel distributore automatico. Spesso tuttavia, soprattutto in era Covid-19, i distributori vengono utilizzati molto poco e sarebbe utile poterli utilizzare per periodi più lunghi. I filtri non sono dunque esauriti, ma il periodo indicato è trascorso.

Ti chiedo perciò se all’interno del sistema di autocontrollo sia possibile prevedere la possibilità di ‘estendere la vita’ di questi filtri, nel rispetto dei limiti quantitativi indicati, in seguito a validazione con apposite analisi. Le analisi potrebbero riguardare la qualità sanitaria del prodotto finito (che viene erogato a temperatura >85°C), considerando come parametro la CBT. Eventualmente si potrebbe fare uno studio specifico di validazione del filtro utilizzando come matrice l’acqua (ricercando come CBT, durezza, residuo secco).

Ritieni che questo approccio sia percorribile, nel rispetto delle normative vigenti?

Molte grazie,

Davide


Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in Agri-Food Systems

Caro Davide buongiorno,

l’OSA (Operatore del Settore Alimentare) mantiene una responsabilità primaria sulla sicurezza degli alimenti da esso realizzati e/o distribuiti a qualsiasi titolo, anche gratuito.

In linea teorica, adottare decisioni di questo tipo – come nella determinazione della shelf-life dei prodotti – nell’ambito del proprio piano di autocontrollo.

Analisi del rischio

È tuttavia indispensabile a tal fine procedere a un’appropriata analisi del rischio. Tenuto anche conto delle modalità di preparazione e consumo delle bevande, che in questi casi postulano il raggiungimento di una determinata temperatura minima dell’acqua (1,2). Alla cui verifica si dovrà pure procedere (mediante analisi delle temperature raggiunte dai vari apparecchi in uso, etc.).

L’analisi del rischio deve considerare la specifica identità dei patogeni che possano formarsi nei vari contesti, la possibile formazione di biofilm, l’effettiva idoneità del processo termico ad abbatterli. Riferendo alla bibliografia scientifica e alle opportune analisi microbiologiche dei campioni.

Ruolo dei filtri

Si deve poi valutare il ruolo (eventuale) dei filtri – durante il periodo indicato dal fornitore per il  loro utilizzo, tenuto anche conto di schede tecniche e prove scientifiche fornite – nel mitigare la contaminazione microbiologica. E verificare, ove del caso, l’impatto dell’obsolescenza dei filtri rispetto a tale (eventuale) funzione.

A esito dell’analisi, può risultare utile condividerne i risultati con il fornitore dei filtri. Anche in vista di una possibile integrazione delle schede tecniche, atta a specificare che il periodo di utilizzo indicato ha una funzione tecnologica (per la corretta manutenzione del distributore automatico e delle sue condutture idrauliche), con impatto sul buon funzionamento della macchina nel tempo.

L’approfondimento può anche offrire occasione, al fornitore, di precisare il ruolo dei filtri sulla sicurezza alimentare (e/o altre funzioni, es. mantenimento delle proprietà organolettiche delle bevande). (3) O comunque rivedere, e se del caso aggiornare, le raccomandazioni per garantire la sicurezza di processi e prodotti.

Possibili contributi

La nostra squadra è a disposizione sia per il coordinamento delle attività di analisi tecnica del rischio, sia per l’elaborazione di un parere legale pro-veritate, alla sola condizione che ne ricorrano i presupposti.

Ulteriori spunti circa le regole da seguire nella gestione dei distributori automatici – per quanto specificamente attiene all’informazione al consumatore, la quale a sua volta ha rilievo sanitario – possono venire attinti dal precedente articolo.

Nell’occasione, ho il piacere di invitare anche Te a iscriverTi alla nostra newsletter, su https://www.greatitalianfoodtrade.it/contatti.

Cordialmente

Dario

Note

(1) Reg. CE 178/02, articolo 14. Per approfondimenti, si veda l’ebook ‘Sicurezza alimentare, regole cogenti e norme volontarie’, su https://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/sicurezza-alimentare-regole-cogenti-e-norme-volontarie-il-nuovo-libro-di-dario-dongo

(2) Si vedano anche le nuove definizioni di ‘pericolo’ e ‘rischio’ introdotte dal reg. UE 2017/625. V. https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/controlli-pubblici-ufficiali-al-via-il-regolamento-ue-2017-625

(3) Su addolcitori a scambio ionico e altri sistemi di trattamento delle acque, si veda anche https://www.greatitalianfoodtrade.it/tecnologie/gli-addolcitori-dell-acqua-possono-nuocere-gravemente-alla-salute-e-all-ambiente