Imballaggi esterni in materiali plastici, tra MOCA e REACH

Caro Dario buongiorno,

mi accingo ad acquistare bobine di materiali plastici (PLA riciclato), per produrre imballaggi esterni – cioè cofanetti ove inserire prodotti alimentari preconfezionati – ma non mi è chiaro se a essi si applica la normativa sui MOCA e/o il REACH. Mi puoi indicare i criteri da seguire per verificare e garantire la conformità alle regole di sicurezza?

Grato per un cortese riscontro, Renato


Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare

Caro Renato buongiorno,

il caso in esame attiene a un c.d. packaging terziario. Vale a dire un imballaggio esterno, non destinato al contatto con gli alimenti bensì volto a facilitare il trasporto, la manipolazione e la presentazione di più unità di vendita, o imballaggi multipli.

MOCA, campo di applicazione

Il reg. CE 1935/04 – c.d. Food Contact Materials Regulation, recante disciplina generale dei MOCA (Materiali e Oggetti destinati a venire a Contatto con gli Alimenti) – si applica ‘ai materiali e agli oggetti, compresi quelli attivi e intelligenti (qui di seguito denominati «materiali e oggetti»), allo stato di prodotti finiti:

a) che sono destinati a essere messi a contatto con prodotti alimentari,

b) che sono già a contatto con prodotti alimentari e sono destinati a tal fine, o

c) di cui si prevede ragionevolmente che possano essere messi a contatto con prodotti alimentari o che trasferiscano i propri componenti ai prodotti alimentari nelle condizioni d’impiego normali o prevedibili’ (reg. CE 1935/04, articolo 1.2). (1,2)

Direttiva imballaggi

Gli imballaggi esterni in questione non sono soggetti alla disciplina dei MOCA in quanto esclusi dal campo di applicazione del reg. CE 1935/04, come si è visto. Sono tuttavia soggetti alla direttiva 94/62/EC e successive modifiche – da ultimo intervenute con ls dir. UE 2018/852, parte del Pacchetto Economia Circolare (3,4) – relativa agli ‘imballaggi e rifiuti di imballaggio’.

La direttiva imballaggi stabilisce i livelli massimi di concentrazione (100ppm in peso) per alcuni metalli pesanti quali il piombo, il cadmio, il mercurio ed il cromo esavalente. Il rispetto di tali soglie può venire verificato mediante:

– controllo della documentazione ricevuta dal fornitore dei materiali, e

– analisi di laboratorio sui materiali, anche attraverso prove sul packaging finale.

REACH

Il reg. CE 1907/06 – c.d. REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals) – è in ogni caso applicabile ai materiali in questione. (5) E prescrive l’adozione di misure adeguate a proteggere la salute pubblica, dei lavoratori e dell’ambiente rispetto al rischio di sicurezza chimica. Sulla base delle schede dati di sicurezza (reg. UE 2015/830, che modifica il REACH, Allegato 2).

La scheda dati di sicurezza – compilata e aggiornata da ‘persone competenti’, per conto del fornitore – deve indicare ‘in modo chiaro e conciso’ i pericoli di una sostanza o miscela e fornire informazioni su come stoccare, manipolare e smaltire in modo sicuro la sostanza o la miscela in questione. Anche ai fini della sicurezza sul lavoro, nel rispetto della dir. 98/24/CE. (6)

Conclusioni provvisorie

Il PLA (acido polilattico) è un polimero molto interessante, sotto diversi aspetti (origine non petrolifera, relativa biodegradabilità, sostanziale assenza di profili tossici fatte salve le ipotesi di contaminazioni esterne). Il suo utilizzo in un c.d. packaging terziario, come gli imballaggi esterni in esame, esclude l’applicazione della disciplina dei MOCA e così le analisi sulle migrazioni dal materiale all’alimento.

In ogni caso è doveroso affidarsi a fornitori qualificati, verificando anche le rispettive certificazioni e soprattutto i loro rapporti di audit. Raccogliere la documentazione e le schede dati di sicurezza (safety data sheet) e introdurre, nel proprio sistema di autocontrollo, un programma di verifiche analitiche della conformità dei materiali. Per verificare l’assenza, in particolare, di metalli pesanti, interferenti endocrini e più in generale SVHC (Substances of Very High Concern). (7)

Cordialmente

Dario

Note

(1) Reg. CE 1935/04, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. Testo consolidato al 27.3.21 su Eur-Lex, https://bit.ly/3PMUvCT

(2) Dario Dongo. Materiali a contatto, questione sicurezza. GIFT (Great Italian Food Trade). 27.9.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/materiali-a-contatto-questione-sicurezza

(3) Dir. 94/62/CE, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Testo aggiornato al 4.7.18 su Eur-Lex, https://bit.ly/3lR6EsY

(4) Luca Foltran. Economia circolare, ABC pacchetto UE. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.6.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/economia-circolare-abc-pacchetto-ue

(5) Reg. CE 1907/06, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un’Agenzia europea per le sostanze chimiche. Testo consolidato al 27.3.21 su Eur-Lex, https://bit.ly/3LUxM4N

(6) Dir. 98/24/CE, sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro. Testo aggiornato al 26.7.19 su Eur-Lex, https://bit.ly/3wMKHA0

(7) ECHA (European Chemical Agency). Substances of very high concern (SVHC)https://echa.europa.eu/-/chemicals-in-our-life-chemicals-of-concern-svhc