Nuggets vegetali con etichetta misteriosa, risponde l’avvocato Dario Dongo

Buongiorno Avvocato Dongo,

scrivo per inviarLe le immagini dell’etichetta alimentare di ‘nuggets vegetali’ surgelati che ho trovato in un supermercato Conad a San Secondo Parmense.

Mi sembra che l’etichettatura non rispetti il reg. UE 1169/2011 su più punti, es. lista ingredienti, dichiarazione nutrizionale, riferimenti dell’azienda produttrice. Chiedo quindi gentilmente un Suo parere.

La ringrazio

Matteo


Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo

Caro Matteo buongiorno,

l’etichetta mostrata presenta una serie di non-conformità gravi, le quali rilevano anche dal punto di vista sanitario. Proviamo ad analizzarle insieme.

nuggets vegetali fronte etichetta  nuggets vegetali retro etichetta

1) Informazioni obbligatorie in etichetta

1.1) Operatore responsabile

La rintracciabilità del prodotto e la gestione di eventuali criticità di sicurezza alimentare – ai sensi del General Food Law (reg. CE 178/02, articoli 18 e 19) – non possono prescindere dall’identificazione, in etichetta, del soggetto responsabile.

L’operatore responsabile da identificare mediante apposizione in etichetta di nome o ragione sociale e indirizzo, si ricorda, non è necessariamente il produttore bensì il titolare del marchio con cui il prodotto viene commercializzato (in questo caso Food Valley S.r.l., Collecchio).

Nel caso di specie la sola citazione di un marchio (‘momi – mondo migliore’) senza alcun riferimento al suo titolare è del tutto inaccettabile.

1.2) Denominazione dell’alimento

Nuggets vegetali – nuggets a base vegetale’ è la descrizione attribuita al prodotto, poi indicato come ‘burgers’ nelle istruzioni di cottura in friggitrice. ‘Nuggets’ e ‘burgers’ sono peraltro diciture inidonee a informare il consumatore medio in Italia.

La denominazione dell’alimento, come si è visto, deve invece comunicare in modo chiaro la natura e caratteristiche del prodotto (reg. UE 1169/11, art. 7.1.a). A maggior ragione ove si si tratti, come in questo caso, di un prodotto ‘sostitutivo’.

Il meat sounding – vale a dire, il richiamo a nomi o sonorità riconducibili al settore delle carni – deve perciò venire accompagnato da una precisa denominazione descrittiva, da riportare nello stesso campo visivo per impedire confusioni.

1.3) Lista ingredienti

La lista ingredienti è la carta d’identità dei prodotti alimentari. Ed è perciò prescritta, si noti bene, anche su alimenti venduti sfusi e preincartati.

L’informazione precisa sul contenuto degli alimenti è requisito indispensabile a garantire la sicurezza del loro consumo. Tenuto conto delle molteplici vulnerabilità dei consumatori (es. allergie, intolleranze alimentari, sensibilità chimiche, etc.).

L’assenza dell’elenco ingredienti postula quindi il ritiro e/o richiamo del prodotto, per carenza dei requisiti necessari alla valutazione della sua sicurezza (ex reg. CE 178/02, articolo 14). Con particolare riguardo all’eventuale presenza di ingredienti allergenici.

1.4) Termine minimo di conservazione

Da consumare pref. entro’ non va bene, essendo vietate le abbreviazioni di una dicitura di legge. L’avverbio ‘preferibilmente’, tra l’altro, è proprio quello che distingue il termine minimo di conservazione dalla data di scadenza.

La ‘conservazione domestica, a cui è associata una tabella con diversi periodi di durabilità, non è sufficiente a fornire l’informazione obbligatoria circa le condizioni di conservazione (da conservare in congelatore a temperatura inferiore a -18 °C).

1.5) Dichiarazione nutrizionale

La dichiarazione nutrizionale è obbligatoria, per 100 g o 100 ml di prodotto, e deve venire espressa riportando in ordine esatto i valori prescritti dal reg. UE 1169/11. In formato tabellare ovvero, solo quando le dimensioni della confezione non lo consentano, in formato lineare.

Il NutriScore presente sull’etichetta in esame è viceversa un’informazione nutrizionale di sintesi, le cui modalità di utilizzo sono vincolate al rispetto dei criteri indicati dal titolare del marchio collettivo. Il suo utilizzo non può in ogni caso sostituire la dichiarazione nutrizionale obbligatoria.

2) Informazioni facoltative

2.1) Senza pollo

Nugget, nella traduzione dall’inglese all’italiano, significa ‘pepita’. Il dizionario Cambridge a sua volta riferisce a ‘a small roughly shaped piece, especially of gold’, ovvero a ‘a small piece of chicken or fish that has been covered in breadcrumbs and fried’. Vale a dire, ‘un piccolo pezzo di forma grossolana, specialmente d’oro’. Oppure, ‘un piccolo pezzo di pollo o pesce che è stato ricoperto di pangrattato e fritto’.

Il claim ‘senza pollo avrebbe quindi significato su un’etichetta in lingua inglese (ove si dovrebbe tra l’altro specificare ‘con ingrediente sostitutivo…’, a norma del regolamento UE 1169/11). La sua chiarezza e non ambiguità in Italia andrebbe invece verificata nella prospettiva del consumatore medio, accertando se
esso sia effettivamente in grado di associare il termine nugget a un prodotto a base di pollo (e non anche di pesce, come il Cambridge Dictionary pure suggerisce).

2.2) No OGM

Le indicazioni di tipo ‘free from’ sono a loro volta soggette ai criteri generali di lealtà dell’informazione al consumatore, come si è visto.

L’assenza di OGM può venire legittimamente vantata, per ipotesi, laddove esistano sul mercato prodotti della stessa categoria realizzati altrimenti (ai sensi del reg. UE 1169/11, articolo 7.1.c). Improbabile.

2.3) Claim nutrizionali

nutrition claim ‘fonte di fibre’ e ‘ricco di proteine di pisello’ presuppongono il rispetto dei requisiti stabiliti in Allegato al reg. CE 1924/06. Non è tuttavia possibile verificare ciò, a causa dell’assenza di una dichiarazione nutrizionale.

Conclusioni provvisorie

La etichetta in esame è semplicemente grottesca. Ciò comporta, tra l’altro, la responsabilità concorrente del distributore.

Rimane da chiedersi come sia possibile che nessuno – tra gli uffici vari di OSA, Conad, punto vendita e chicchessia – non sia ancora intervenuto.

Per approfondire i temi trattati, si richiamano i nostri ebook ‘1169 Pene. Reg. UE 1169/11, notizie sui cibi, controlli e sanzioni’ e ‘Sicurezza alimentare, regole cogenti e norme volontarie’.

Cordialmente

Dario