Origine regionale della carne? Risponde l’avvocato Dario Dongo

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Egregio Avvocato Dongo,

il reg. CE 1760/00, come modificato dal reg. UE 653/2014, impone di identificare la carne bovina in maniera puntuale, precisando:

- il codice di tracciabilità

- il Paese ove l’animale è nato,

- il Paese dove il bovino è stato macellato, e il relativo bollo CE,

- il Paese dove la carcassa è stata sezionata, con il relativo bollo CE.

Una circolare del MiPAAF (25.03.15) riconosce anche la possibilità di indicare, in via facoltativa, la Regione di allevamento del bovino. Con la specifica dicitura ‘Regione di allevamento del bovino’ le cui condizioni applicative non sembrano però molto chiare.

Le chiedo di chiarire, se possibile, le condizioni esatte per attribuire una carne bovina a una Regione. Ad esempio, si può definire ‘carne piemontese’ o ‘carne di origine piemontese’ quella di un bovino allevato i primi mesi in Veneto e portato a 5-6 mesi in Piemonte?

Molte grazie come sempre

Lorenzo 


 

Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo

Caro Lorenzo,

l’etichettatura delle carni bovine, per quanto attiene alle informazioni volontarie in tema d’origine, è soggetta alle norme stabilite nel DM 16.1.15 n. 876. (1) La cui applicazione è stata chiarita mediante Circolare MiPAAF 13.4.15 n. 7770. (2)

La ‘Regione di allevamento può venire attualmente dichiarata in etichetta, senza bisogno di adottare un disciplinare di etichettatura facoltativa. Si prefigurano tre possibili ipotesi: 

1) Origine Regione X’. Se il bovino è nato ed è stato allevato per l’intero corso della sua esistenza nella medesima Regione, è possibile riferire a essa la sua origine (es. ‘Origine Piemonte’),

2) Allevato in Regione X. Qualora il bovino provenga da un’altra Regione (es. Veneto) e arrivi in quella di destino (es. Piemonte) entro i 30 giorni dalla nascita, è possibile riferire l’allevamento, in etichetta, alla Regione designata (es. ‘Allevato in Piemonte’),

3) Allevato in Regione X per… [almeno 4 mesi]’. Laddove il bovino giunga da altra Regione  (es. Veneto) oltre i 30 giorni dalla nascita e venga allevato per almeno 4 mesi nell’area di destino (es. Piemonte), è possibile riportare in etichetta ‘Allevato in Piemonte per almeno 4 mesi’. Se il periodo è superiore, si può alternativamente indicare

- ‘Allevato in Piemonte per… (es. 6) mesi’, o 

- ‘Allevato in Piemonte per… (es. 150)  giorni’.

Cordialmente 

Dario

Note

(1) Cfr. DM 16.1.15 n. 876, ‘Nuove indicazioni e modalità applicative del regolamento (CE) n. 1760/2000 per quanto riguarda il titolo II relativo all’etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine a seguito delle modifiche introdotte dal regolamento (UE) n.653/2014’ 

(2) V. Circolare MiPAAF 13.4.15 n. 7770 del 13.4.15, ‘Chiarimenti su etichettatura facoltativa in base al DM 876/2015

 

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