Sede dello stabilimento, risponde l’avvocato Dario Dongo

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Carissimo Dario, 

mi hanno chiesto di preparare le etichette per il miele. Prendiamo il miele da un nostro vicino che ha le arnie a 500 metri dai nostri terreni (le api arrivano anche sui nostri terreni) e lo invasetta lui. Noi lo venderemo nel nostro punto vendita con la nostra etichetta. 

Sull’etichetta dobbiamo scrivere per forza il nome del produttore? Sapevo che ciò che è prodotto in Italia deve avere questa voce… ma è ancora così? 

Lo chiedo perché questo nostro vicino vende il suo miele anche ad altre aziende e nelle etichette non risulta il suo nome. È cambiata la legge o il miele è una cosa a parte? 

Grazie

Maria


 

Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo

Cara Maria,

il regolamento ‘Food Information to Consumers prescrive soltanto di indicare in etichetta – tra le varie informazioni obbligatorie – il nome e l’indirizzo del titolare del marchio con cui l’alimento viene commercializzato. (1) 

La sede dello stabilimento non è viceversa obbligatoria, a dispetto delle notizie diffuse dal MiPAAF (ora MiPAAFT) e riprese dalla stampa senza provvedere a doveroso ‘fact-checking’.

Il d.lgs. 145/17, mediante il quale è stato reintrodotto l’obbligo di indicare la sede dello stabilimento sulle etichette dei prodotti alimentari Made in Italy, è infatti inapplicabile.

Più precisamente, le Autorità amministrative e giudiziarie chiamate a esprimersi sull’anzidetto decreto hanno dovere di disapplicarlo, poiché esso è in palese contrasto con il diritto UE. (2)

Per concludere, l’etichetta del miele a Vostro marchio dovrà semplicemente riportare il nome e indirizzo della Vostra organizzazione, senza bisogno di riferire né al nome dell’apicoltore né alla sede della sua azienda.

Rimane fermo l’obbligo di indicare in etichetta ‘il Paese o i Paesi d’origine in cui il miele è stato raccolto’ (3).

Nella remota ipotesi in cui alcuna Autorità avesse a contestare tale approccio, la nostra squadra sarà onorata di proporre un ricorso ‘pro bono’ nel Vostro interesse. Poiché esso coincide con quelli di tutte le imprese alimentari basate in Italia, e merita adeguata tutela.

Cordialmente

Dario

Note

(1) Cfr. reg. UE 1169/11, articoli 9.1.h e 8.1

(2) Si vedano gli articoli https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/sede-stabilimento-omertà-sul-niet-di-bruxelles-denuncia-penale-a-gentiloni-co

https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/sede-stabilimento-le-balle-spaziali-del-governo-gentiloni

https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/milena-gabanelli-errori-su-origine-in-etichetta

(3) Decreto Legislativo 21.5.04 n. 179,  come modificato da D. L.vo 7.1.16 n. 3, articolo 3.2. V. anche D.L. 10.1.06, n. 2

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