Vendita di carni fresche nei banchi temporanei dei mercati. Risponde l’avvocato Dario Dongo

Gent.mo Avvocato,

ho un quesito in merito alla possibilità, per un produttore agricolo, di commercializzare al mercato (nei banchi temporanei) i propri prodotti carnei freschi, esclusivamente preconfezionati, nel rispetto di tutti i requisiti di igiene e organizzativi che conosciamo, senza nessuna manipolazione diretta degli alimenti.

Grazie come sempre, Stefano


Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo

Caro Stefano buonasera,

l’ordinanza ministeriale 3.4.02 – Requisiti igienico-sanitari per il commercio dei prodotti alimentari sulle aree pubbliche – aveva vietato la vendita di carni fresche e la preparazione dei prodotti della pesca nei banchi temporanei. Ammettendo invece la sola vendita – non anche la lavorazione – di prodotti ittici freschi, nei banchi temporanei. Ciò in quanto le buone prassi igieniche consolidate nel settore ittico prevedono che pesci, crostacei e molluschi vengano conservati mediante ghiaccio. (1)

Il ministero della Salute peraltro, con successiva nota 5.6.14 – Commercio di prodotti alimentari in aree pubbliche, nota esplicativa (2) – ha chiarito le modalità di esposizione all’aperto di prodotti alimentari venduti su aree pubbliche già disciplinati dall’OM 3.4.02 che, a ben vedere, aveva preceduto la pubblicazione del c.d. “Pacchetto Igiene”.

Vendita di alimenti nelle strutture mobili e/o temporanee

L’operatore che venda prodotti alimentari di qualsivoglia natura nelle ‘strutture mobili e/o temporanee quali padiglioni, chioschi di vendita, banchi di vendita autotrasportati’ è ora tenuto a rispettare i requisiti generali di cui al reg. UE 852/2004, Capitolo III.

La vendita di alimenti su aree pubbliche è quindi attualmente regolata sia dal reg. CE 852/04, c.d. Igiene 1, che si basa sui principi dell’autocontrollo, sia dall’Ordinanza Ministeriale 3.4.02 nelle parti compatibili con le regole UE. Senza dimenticare i regolamenti locali che attengono all’allestimento delle aree pubbliche.

Non è più previsto, pertanto, alcun divieto di vendere carni o altri prodotti di origine animale in aree pubbliche ove siano rispettati i requisiti igienico sanitari di cui alle citate normative.

Sanzioni

La violazione dei divieti sopra richiamati comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge 283/1962 all’articolo 17. Fatta salvo l’accertamento del cattivo stato di conservazione delle merci, che invece comporta la contestazione del reato di cui all’articolo 5 della citata legge (3,4).

Un caro saluto

Dario

Note

(1) Ordinanza Min. Sal. 3.4.02. Requisiti igienico-sanitari per il commercio dei prodotti alimentari sulle aree pubbliche. V. articolo 5.6, su https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2002-05-17&atto.codiceRedazionale=02A05957&elenco30giorni=false

(2) Ordinanza Min. Sal. 5.6.14. Commercio di prodotti alimentari in aree pubbliche, nota esplicativa. https://www.aulss7.veneto.it/lapisweb-gestione-atti/DL33/Allegati/2461.pdf

(3) Legge 283/1962 e successive modifiche. Testo aggiornato all’11.3.21 su https://bit.ly/3hCYPVg

(4) Dario Dongo, Andrea Sodero. Controlli ufficiali. Legge 71/2021, di conversione del DL 42/2021, e diffida degli operatori. GIFT (Great Italian Food Trade). 22.5.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/controlli-ufficiali-legge-71-2021-di-conversione-del-dl-42-2021-e-diffida-degli-operatori