Vendita online di prodotti alimentari, etichettatura e lingua. Risponde l’avvocato Dario Dongo

Caro Dario buongiorno,

un confronto. Un’impresa che offre la vendita online di prodotti alimentari deve garantire la loro etichettatura nel rispetto dei requisiti linguistici, ad esempio in lingua italiana in caso di vendite in Italia?

Grazie, Altiero


Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo

Caro Altiero buongiorno,

la vendita online di prodotti alimentari – come ogni altra forma di vendita a distanza, in termini più generali – è soggetta ad appositi requisiti di informazione al consumatore finale e alle collettività (1,2,3). Il reg. UE 1169/11 ha invero introdotto il dovere di fornire tutte le notizie previste come obbligatorie in etichetta già prima che il consumatore e/o l’operatore esegua la scelta d’acquisto.

Vendita online e vendite a distanza di prodotti alimentari

Fatti salvi i requisiti d’informazione previsti dall’articolo 9, per gli alimenti preimballati messi in vendita mediante tecniche di comunicazione a distanza:

a) le informazioni obbligatorie sugli alimenti, a eccezione delle indicazioni di cui all’articolo 9.1.f [TMC o data di scadenza, ndr], sono disponibili prima della conclusione dell’acquisto e appaiono sul supporto della vendita a distanza o sono fornite mediante qualunque altro mezzo adeguato chiaramente individuato dall’operatore del settore alimentare. Quando si usano altri mezzi adeguati, le informazioni obbligatorie sugli alimenti sono fornite senza che l’operatore del settore alimentare imponga costi supplementari ai consumatori;

b) tutte le indicazioni obbligatorie sono disponibili al momento della consegna.

2.   Nel caso di alimenti non preimballati messi in vendita mediante tecniche di comunicazione a distanza, le indicazioni richieste a norma dell’articolo 44 [cioè quelle stabilite in ogni Paese membro. V. nota 4] sono rese disponibili ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo.

3.   Il paragrafo 1, lettera a), non si applica agli alimenti messi in vendita tramite distributori automatici o locali commerciali automatizzati’ (reg. UE 1169/11, articolo 14).

Etichettatura dei prodotti alimentari in vendita online, requisiti linguistici

I prodotti alimentari preconfezionati – o preimballati, nel lessico del reg. UE 1169/11 – devono sempre e comunque venire sottoposti a etichettatura, anche quando soggetti a vendita online. Come il Food Information Regulation espressamente dispone, al punto ‘b’ dell’articolo 14, comma 1 sopra richiamato.

I criteri linguistici adottati nello Stato membro ove le merci sono distribuite devono venire seguiti con assoluto rigore, come la Corte di Giustizia ha di recente chiarito. (5) E così le normative nazionali concorrenti, a condizione che esse siano state correttamente notificate a Bruxelles ai sensi del reg. UE 1169/11 (art. 45) o della dir. UE 2015/1535.

Commissione europea, nessun dubbio interpretativo

La Commissione europea – per voce della Commissaria alla Salute e la Sicurezza Alimentare Stella Kyriakides, nella risposta 11.6.21 all’interrogazione di un eurodeputato italiano (6) – ha confermato l’applicazione del regolamento (UE) n. 1169/11 nella modalità sopra indicata. Nessun dubbio interpretativo si pone infatti di fronte a una prescrizione esplicita.

In conclusione, per i prodotti alimentari preimballati messi in vendita mediante tecniche di comunicazione a distanza, tutte le informazioni obbligatorie sui prodotti alimentari sono quindi fornite sull’imballaggio o su un’etichetta ad esso apposta in una lingua facilmente comprensibile per i consumatori dello Stato membro in cui il prodotto alimentare è commercializzato.’ (6)

Modalità di etichettatura dei prodotti alimentari

Una volta chiarito il dovere assoluto di fornire le informazioni previste come obbligatorie in etichetta sui prodotti alimentari oggetto di vendita online, si può semmai ragionare sulle modalità da seguire per garantire l’etichettatura nella lingua del Paese ove l’alimento può venire di volta in volta distribuito.

L’etichettatura è definita come ‘qualunque menzione, indicazione, marchio di fabbrica o commerciale, immagine o simbolo che si riferisce a un alimento e che figura su qualunque imballaggio, documento, avviso, etichetta, nastro o fascetta che accompagna o si riferisce a tale alimento’ (reg. UE 1169/11, articolo 2.2.j).

Vendita online, la soluzione ragionevole

La vendita online di prodotti alimentari, in tutti i Paesi UE ed extra-UE, può trovare quindi una soluzione ragionevole nell’apporre un’etichetta adesiva, di facile stampa. Tale etichetta deve riportare tutte le notizie stabilite come obbligatorie nel Paese di riferimento e ove del caso coprire quelle originali, laddove incompatibili.

La nostra squadra vanta esperienza trentennale nella redazione e revisione di etichette alimentari e di altri prodotti, food e non-food, nel rispetto delle legislazioni ovunque applicate sul pianeta Terra. Oltreché nella gestione dei requisiti sostanziali e formali applicabili a produzione e commercio delle derrate.

Cordialmente

Dario

(1) Dario Dongo. Ecommerce, quali responsabilità? GIFT (Great Italian Food Trade). 24.2.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/ecommerce-quali-responsabilità

(2) E-commerce, quali notizie in quali lingue? Risponde l’avvocato Dario Dongo. FARE (Food and Agriculture Requirements). 14.2.18, https://foodagriculturerequirements.com/archivio-notizie/domande-e-risposte/e-commerce-quali-notizie-in-quali-lingue-risponde-l-avvocato-dario-dongo

(3) Le norme stabilite nel reg. UE 1169/11 si applicano anche all’informazione rivolta alle collettività (art. 6), definite come ‘qualunque struttura (compreso un veicolo o un banco di vendita fisso o mobile), come ristoranti, mense, scuole, ospedali e imprese di ristorazione in cui, nel quadro di un’attività imprenditoriale, sono preparati alimenti destinati al consumo immediato da parte del consumatore finale’ (art. 2.2.d)

(4) Dario Dongo. Alimenti sfusi e preincarti, collettività. GIFT (Great Italian Food Trade). 19.3.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/alimenti-sfusi-e-preincarti-collettività

(5) Dario Dongo. Corte di Giustizia UE, tolleranza zero sui requisiti linguistici nelle etichette alimentari. GIFT (Great Italian Food Trade). 23.1.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/corte-di-giustizia-ue-tolleranza-zero-sui-requisiti-linguistici-nelle-etichette-alimentari

(6) Dario Dongo. Ecommerce, notizie obbligatorie in etichetta nella lingua del Paese di destino. GIFT (Great Italian Food Trade). 22.6.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/ecommerce-notizie-obbligatorie-in-etichetta-nella-lingua-del-paese-di-destino