Export in Cina, additivo E450(i) nei biscotti?

Gentile avvocato Dongo,

La nostra industria dolciaria si accinge a esportare i propri biscotti tradizionali italiani nella Repubblica Popolare Cinese. Il nostro interlocutore commerciale ha tuttavia espresso il dubbio sulla legittimità di utilizzo in Cina dell’additivo alimentare E450(i), difosfato disodico, quale agente lievitante.

Può gentilmente offrirci delucidazioni a tale riguardo?

Molte grazie, Paola


Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare internazionale

Gentilissima Paola,

la perplessità espressa dal Vostro interlocutore sull’utilizzo di E450(i) – difosfato disodico – è comprensibile, poiché gli additivi a base di fosfati sono oggetto di particolare attenzione da parte del legislatore e delle autorità cinesi.

È tuttavia necessario chiarire le condizioni d’impiego di tale specifico additivo alimentare nelle varie categorie di prodotti, per verificare la legittimità dell’esportazione in Cina dei biscotti tradizionali italiani che lo contengano.

Additivo E450(i), limiti e condizioni d’impiego in Cina

L’utilizzo dell’additivo alimentare E450(i) è consentito, in Cina, limitatamente ad alcune categorie di prodotti ed entro rigorosi limiti. Lo standard GB 2760-2014 – la principale normativa cinese sugli additivi alimentari – infatti:

  • ammette l’impiego dell’E450(i) come agente lievitante (膨松剂) nei prodotti da forno (es. biscotti, torte), entro un limite massimo di 5g/kg che vale per il totale dei fosfati (‘Disodium diphosphate [E450(i)] is permitted as a leavening agent in bakery products with a maximum limit of 5g/kg for total phosphates‘, China National Food Safety Standard, 2014);
  • autorizza l’impiego del predetto additivo in alcune categorie di alimenti (es. carni lavoratebevande), con limiti diversificati;
  • vieta il suo impiego in altre categorie alimentari (es. latticini o alimenti per l’infanzia).

E450(i): condizioni specifiche di utilizzo in Cina

Lo standard cinese GB 2760-2014 stabilisce requisiti specifici per l’E450(i):

1. Prodotti da forno (烘烤食品类):

    • biscotti, cookies, torte e prodotti simili;
    • limite massimo: 5g/kg (fosfati totali);
    • funzione esclusiva ammessa: agente lievitante;

2. Altri utilizzi autorizzati:

    • prodotti a base di carne lavorata: 5g/kg;
    • noodles istantanei: 2g/kg;
    • Agenti opacizzanti per bevande: 1g/kg;

3. Categorie vietate:

    • prodotti lattiero-caseari;
    • alimenti per lattanti e bambini;
    • alimenti salutistici (salvo specifica autorizzazione).

E450(i) in Unione Europea: analisi comparata

Food Additives Regulation (EC) No 1333/2008, in Allegato II, disciplina l’utilizzo dell’additivo alimentare E450(i) in Unione Europea alle specifiche condizioni che seguono:

1. Prodotti di pasticceria fine (inclusi biscotti):

    • livello massimo: 12g/kg (espresso come P₂O₅);
    • funzioni consentite: agente lievitantestabilizzanteemulsionante;

2. Metodo di calcolo:

    • i limiti UE sono espressi in termini di P₂O₅ (pentossido di fosforo);
    • il metodo include tutti i fosfati (E338-343, E450-452);

3. Flessibilità aggiuntive:

    • principio del quantum satis applicabile ad alcune categorie di prodotti;
    • molteplici funzioni tecnologiche riconosciute;
    • requisiti di etichettatura meno restrittivi.

TABELLA E450(i)- regole UE e Cina a confronto.jpg

Export in Cina di biscotti con E450(i), le attenzioni necessarie

1. Valutazione della riformulazione del prodotto

Considerando che i limiti UE (12g/kg) sono più che doppi rispetto a quelli cinesi (5g/kg), i produttori europei e italiani devono:

  • contabilizzare tutte le fonti di fosfati (non solo E450(i)) utilizzati e presenti nei singoli prodotti;
  • valutare la riformulazione dei prodotti, qualora i livelli di fosfati totali eccedano i limiti cinesi;
  • se del caso, condurre analisi di laboratorio per la verifica del contenuto totale di fosfati.

2. Requisiti documentali

Ai fini dell’export in Cina di biscotti che contengano E450(i), è necessario preparare:

  • schede tecniche di prodotto con dettaglio sulle quantità di additivi utilizzati, ovvero dichiarazioni di conformità sui livelli totali di fosfati;
  • dichiarazione della funzione che attesti esplicitamente l’uso di E450(i) come agente lievitante;
  • descrizione del processo produttivo per dimostrare la conformità alle GMP (Good Manufacturing Practices);
  • ove del caso, certificati di laboratorio che confermino i livelli totali di fosfati.

3. Conformità dell’etichettatura

L’etichettatura dei prodotti alimentari in Cina, secondo GB 7718-2011, richiede di indicare in etichetta l’additivo alimentare in questione con:

  • classe funzionale: 膨松剂 (agente lievitante);
  • nome completo in cinese: 焦磷酸二钠;
  • nessuna forma abbreviata né il solo codice E;
  • posizionamento in ordine decrescente di peso.

4. Procedure di importazione

Il sistema cinese di sicurezza alimentare richiede:

  • registrazione presso GACC (General Administration of Customs China);
  • test dei prodotti da parte di laboratori approvati CIQ;
  • conformità con GB 14880-2012, in caso di alimenti soggetti a fortificazione nutrizionale;
  • documentazione di tracciabilità secondo GB 31621-2014.

Strategie di mitigazione del rischio

1. Protocollo di test di laboratorio:

    • testare i fosfati totali utilizzando il metodo GB 5009.87-2016;
    • includere nei calcoli tutte le fonti di fosfati;
    • mantenere un margine di sicurezza al di sotto del limite di 5g/kg;

2. Documentazione della catena di approvvigionamento:

    • certificati dei fornitori per la purezza dell’E450(i);
    • registri di produzione per lotto;
    • dati di stabilità per il contenuto di fosfati durante la shelf life.

3. Intelligence normativa:

    • monitorare gli aggiornamenti del GB 2760 (soggetto a revisioni periodiche);
    • seguire gli annunci SAMR (State Administration for Market Regulation).

Esportare in sicurezza

Alcuni operatori commerciali confondono l’E450(i) con altri sali di fosfato e l’acido fosforico che ne è precursore. Ciò spiega il possibile fraintendimento del Vostro interlocutore, in un Paese come la Cina ove la prudenza è doverosa a fronte di un sistema di controlli ufficiali nella filiera alimentare oggi all’avanguardia a livello globale (Dongo, 2025).

La differenza sostanziale tra i limiti di fosfati consentiti nell’UE (12g/kg) rispetto alla Cina (5g/kg) impone particolare attenzione ai produttori italiani ed europei abituati a operare secondo i propri standard. Si raccomanda pertanto:

  • verifica delle formule dei propri prodotti destinati all’export verso la Cina;
  • riformulazione dei prodotti, qualora i livelli di fosfati superino i 4,5g/kg (margine di sicurezza);
  • preparazione di documentazione tecnica bilingue;
  • eventuale collaborazione con laboratori di test certificati CIQ.

Si raccomanda perciò alle industrie che operano su questo mercato di predisporre schede tecniche idonee a rappresentare l’esatta formulazione e composizione dei prodotti, integrandole ove del caso con opportune analisi di laboratorio.

La nostra squadra di FARE (Food and Agriculture Requirements) è a disposizione di tutte le industrie che intendano affrontare l’export con sicurezza e trasparenza, nel pieno rispetto delle regole vigenti nei mercati di destino dei loro prodotti.

Dario Dongo

Cover art copyright © 2025 Dario Dongo (AI-assisted creation)

Riferimenti

  • China National Food Safety Standard. (2014). GB 2760-2014: Standard for uses of food additives. National Health Commission of the People’s Republic of China. https://www.fsis.usda.gov/sites/default/files/media_file/2021-02/Gb-2760-2015-part2.pdf
  • China Food and Drug Administration. (2011). GB 7718-2011: General standard for the labeling of prepackaged foods. CFDA. https://www.fsis.usda.gov/sites/default/files/media_file/2021-02/gb-7718-2011-part-i.pdf
  • Dongo, D. (2025, May 15). Asia-Pacific region, innovative strategies against food fraudFT (Food Times).
  • European Food Safety Authority (EFSA) Panel on Food Additives and Flavourings (FAF). (2019). Re-evaluation of phosphoric acid–phosphates – di-, tri- and polyphosphates (E 338–341, E 343, E 450–452) as food additives and the safety of proposed extension of use. EFSA Journal, 17(6), 5674. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2019.5674
  • Food and Agriculture Organization of the United Nations & World Health Organization. (2018). General standard for food additives (CODEX STAN 192-1995). Codex Alimentarius Commission. https://tinyurl.com/2ac2m9tp
  • Regulation (EC) No 1333/2008 of the European Parliament and of the Council of 16 December 2008 on food additives. Current consolidated version: 16/12/2004 https://tinyurl.com/pp657bh7
  • State Administration for Market Regulation (SAMR). (2023). Technical Guidelines for Food Additive Use in Export Products. SAMR Notice No. 2023-47 https://www.samr.gov.cn/



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