Latte e formaggio ‘senza OGM’ e ‘senza glutine’?

Caro Dario,

sono rimasta incuriosita dalla pubblicità in tv di un formaggio fresco spalmabile, Exquisa, che viene dichiarato essere “senza OGM”. Ho consultato il sito web e ho trovato anche un altro “claim” sullo stesso prodotto, “senza glutine”. È possibile pubblicizzare un formaggio in questo modo?

Grazie, Stefania


La pubblicità dei prodotti alimentari è soggetta in primo luogo alle disposizioni specifiche contenute nel Food Information Regulation (EU) No 1169/11, nonché al regime generale stabilito dalla Unfair Commercial Practices Directive 2005/29/EC, recepita in Italia tramite il Codice del Consumo (d.lgs. 206/05 e successive modifiche).

Food Information Regulation, pratiche leali d’informazione

Il criterio generale di lealtà delle pratiche d’informazione, per quanto attiene ai prodotti alimentari, viene stabilito dal Food Information Regulation all’articolo 7, a sua volta richiamato dall’articolo 36 (con rispettivo riguardo alle notizie previste come obbligatorie e facoltative).

Il FIR vieta in particolare di indurre in errore il consumatore in merito alle caratteristiche essenziali del prodotto, le quali comprendono la sua composizione e metodo di produzione, nonché di attribuire all’alimento caratteristiche che sono invece proprie della categoria a cui esso appartiene (articolo 7.1, lettere ‘a’ e ‘c’).

Latte e formaggio ‘non OGM’

Latte e prodotti lattiero-caseari vengono considerati ‘non OGM’ in tutti i casi, quand’anche le bovine vengano alimentate con mangimi che in tutto o in parte contengano o derivino da OGM.

Il panel OGM di EFSA infatti, a seguito dell’analisi di numerosi studi su animali da allevamento, ha concluso che frammenti di DNA ricombinante e proteine OGM non sono rilevati in maniera significativa nei tessuti o nei prodotti animali – quali latte, carne o uova – quando gli animali vengano nutriti con mangimi OGM (EFSA, 2007).

La notizia ‘latte non OGM’ o ‘formaggio OGM-free’, nell’informazione commerciale, potrebbe quindi indurre il consumatore in errore circa una caratteristica che – fatte salve diverse evidenze scientifiche, la cui deduzione rimane onere dell’operatore – è comune a tutti i latti e formaggi, per la ragione anzidetta.

Il claim ‘OGM-free’ dovrebbe quindi venire riferito alla filiera zootecnica, e precisamente alla circostanza che il latte proviene da animali nutriti con mangimi non OGM, al preciso scopo di fornire ai consumatori un’informazione chiara e non ambigua. Con onere di dimostrare la veridicità del dato, alle autorità che ne facciano richiesta, mediante tracciabilità dell’alimentazione animale da filiere non OGM.

Latte e formaggio ‘senza glutine’

Diverso è il caso del claim ‘senza glutine’ che in tutta evidenza non può venire riferito a latte e formaggio in quanto tali matrici alimentari sono naturalmente privi di glutine – come si è visto nel caso analogo delle passate di pomodoro – e i loro processi produttivi non presentano rischi di contaminazione incrociata.

Si richiama a tale riguardo la classificazione degli ‘alimenti [sempre, ndr] permessi’ nella dieta delle persone con celiachia – vale a dire, gli ‘alimenti e bevande trasformati che per natura, composizione e processo di produzione non prevedono l’utilizzo di ingredienti contenenti glutine’ – offerta da AIC (Associazione Italiana per la Celiachia), richiamata dal Ministero della Salute (2025).

L’informazione ‘senza glutine’ su latte e formaggio risulta quindi in contrasto con il divieto di attribuire a un alimento caratteristiche comuni ai prodotti che appartengono alla stessa categoria merceologica, perciò ingannevole oltreché in violazione dell’articolo 7.1.c del regolamento (UE) n. 1169/11.

Conclusioni

Nella fattispecie in esame, il sito web dell’operatore responsabile dell’informazione al consumatore precisa che il latte e formaggi derivano da animali nutriti con mangimi non OGM. La pubblicità televisiva potrebbe precisare tale aspetto per prevenire possibili contestazioni di ingannevolezza del relativo claim. La notizia ‘senza glutine’ non può viceversa venire riferita a latte e formaggi.

La nostra squadra di FARE (Food and Agriculture Requirements) è a disposizione degli operatori che intendano garantire la piena conformità alle regole vigenti e la trasparenza delle informazioni in etichetta e pubblicità, ivi compresi gli spot televisivi e su social network, relative ai propri prodotti e alle relative filiere.

Cordialmente

Riferimenti

  • Directive 2005/29/EC of the European Parliament and of the Council of 11 May 2005 concerning unfair business-to-consumer commercial practices in the internal market and amending Council Directive 84/450/EEC, Directives 97/7/EC, 98/27/EC and 2002/65/EC of the European Parliament and of the Council and Regulation (EC) No 2006/2004 of the European Parliament and of the Council (Unfair Commercial Practices Directive). Consolidated text: 28/05/2022 http://data.europa.eu/eli/dir/2005/29/2022-05-28
  • European Food Safety Authority (EFSA). (2007). Statement on the fate of recombinant DNA or proteins in the meat, milk or eggs of animals fed with GM feed. EFSA Journal, 5(7), 744. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2007.744
  • Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council of 25 October 2011 on the provision of food information to consumers, amending Regulations (EC) No 1924/2006 and (EC) No 1925/2006 of the European Parliament and of the Council, and repealing Commission Directive 87/250/EEC, Council Directive 90/496/EEC, Commission Directive 1999/10/EC, Directive 2000/13/EC of the European Parliament and of the Council, Commission Directives 2002/67/EC and 2008/5/EC and Commission Regulation (EC) No 608/2004. Consolidated text: 01/04/2025 http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01


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