- 25/07/2025
- Postato da: Marta
- Categoria: Notizie
Il decreto legislativo 105 del 19 giugno 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 luglio 2025, rappresenta un intervento correttivo e integrativo del precedente d.lgs. 18/2023, con cui l’Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.
Contesto normativo e finalità del decreto
Il d.lgs. 105/2025, in vigore dal 19 luglio 2025, persegue gli obiettivi di:
- rafforzare la sicurezza idrica lungo tutta la filiera della distribuzione, dalla fonte al punto di utilizzo;
- introdurre nuove definizioni tecniche e obblighi operativi per i gestori interni (compresi scuole, ospedali e centri sportivi);
- adeguare la normativa nazionale ai più recenti aggiornamenti scientifici e normativi europei su contaminanti chimici ‘emergenti’, come PFAS e TFSA (acido trifluoroacetico);
- garantire maggiore trasparenza e informazione ai cittadini sulla qualità dell’acqua.
Obblighi per i gestori della rete del servizio e per i gestori interni (GIDI)
Il nuovo decreto aggiorna la terminologia, sostituendo l’espressione ‘rete del gestore’ con ‘rete del servizio’ e introducendo le apposite definizioni di ‘casa dell’acqua’ e ‘chiosco dell’acqua’.
Sono confermati e rafforzati i doveri dei Gestori Interni di Distribuzione Idrica (GIDI), in particolare:
- responsabilità sulla valutazione interna del rischio nella rete interna, inclusi tutti i punti di prelievo e gli elementi in contatto con l’acqua potabile;
- redazione e aggiornamenti dei Piani di Sicurezza dell’Acqua (PSA), in collaborazione con le autorità sanitarie locali;
- adozione di misure di prevenzione e sorveglianza per i materiali e i componenti a contatto con l’acqua;
- trasmissione dei dati all’autorità competente e inserimento nella piattaforma AnTeA (Anagrafe Territoriale dinamica delle Acque potabili), ove previsto.
Focus sugli edifici prioritari: criteri, obblighi e tempistiche
Il decreto distingue tra edifici prioritari e non prioritari. Gli edifici prioritari includono:
- ospedali, cliniche, RSA, scuole, Asili, carceri, impianti sportivi e pubblici;
- complessi edilizi con rete idrica interna estesa a soggetti vulnerabili.
Per questi edifici è obbligatorio:
- valutare il rischio idrico legato alla qualità dell’acqua in base alle caratteristiche strutturali, materiali, frequenza d’uso e utenza;
- predisporre Piani di Sicurezza dell’Acqua (PSA) specifici entro il 31 dicembre 2026;
- implementare misure correttive in caso di superamenti dei nuovi limiti, anche temporanei;
- monitorare parametri aggiuntivi come PFAS, TFA, piombo e i nuovi contaminanti microbiologici emergenti (es. Legionella);
- revisionare il piano di sicurezza ogni 3 anni, ovvero prima se intervengano modifiche strutturali o funzionali.
Nuovi parametri e limiti: attenzione ai PFAS e ai contaminanti emergenti
Tra le novità principali introdotte:
- aggiunta di nuovi limiti per i PFAS totali (0,10 µg/l) e per il PFAS somma DI 4 (0,02 µg/l);
- limite per il TFA (acido trifluoroacetico): 10 µg/l;
- aggiornamento degli Allegati I, II e III che indicano i parametri da controllare, i valori di riferimento e le frequenze analitiche;
- obblighi di utilizzare laboratori accreditati per i controlli;
- sorveglianza sulle sostanze rilevate dai Piani di Gestione del Rischio nelle zone di approvvigionamento idrico.
Il rispetto dei nuovi limiti è previsto entro il 12 gennaio 2027.
Raccomandazioni per gli edifici non prioritari
Per gli edifici non classificati come prioritari (es. condomini, uffici, strutture commerciali), il decreto non impone obblighi cogenti, ma prevede raccomandazioni operative:
- autovalutazione del rischio basata sui criteri indicati dalle Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS);
- eventuale redazione del PSA, su base volontaria;
- verifica dell’idoneità dei materiali a contatto con l’acqua potabile.
- comunicazione trasparente ai residenti e agli utenti su eventuali superamenti dei limiti o interventi.
Dario Dongo e Ylenia Desirée Patti Giammello
Cover art copyright © 2025 Dario Dongo (AI-assisted creation)
Note
- Decreto Legislativo 19 giugno 2025, n. 105. Attuazione delle disposizioni integrative in materia di acque destinate al consumo umano. Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 153, 4.7.25 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2025/07/04/153/so/24/sg/pdf
- Dongo D., Patti Giammello Y (2025, 12 giugno). Dossier – Legionella, il primo patogeno di origine idrica. Food Times.
- Dongo, D. (2025, 4 aprile). DOSSIER – Addolcimento dell’acqua e rischi per la salute pubblica. Food Times.
- Dongo, D. (2025, 26 febbraio). L’arsenico nell’acqua potabile e le sue implicazioni per la salute. Food Times.
- Dongo D. (2025, 12 gennaio). Dossier – PFAS, lobby industriali e politica contro la salute pubblica. Petizione. Food Times.
- Dongo D. (2024, 30 agosto). PFAS e microplastiche, linee guida UE per il monitoraggio e l’analisi delle acque potabili. Food Times.
- Dongo D., Marzano M.A. (2024, 4 febbraio). Qualità delle acque, i doveri dei gestori di strutture pubbliche e private. Food Times.
- ISS – Istituto Superiore di Sanità (2022). Rapporto ISTISAN 22/32 – Linee guida per la valutazione e gestione del rischio nei sistemi di distribuzione idrica interni. ISS, Roma https://www.camera.it/temiap/2022/12/20/OCD177-5991.pdf
- ISS. AnTeA (Anagrafe Territoriale dinamica delle Acque potabili). https://www.iss.it/antea-il-progetto
- Strinati, M. (2024, 26 maggio). PFAS nelle acque di 16 regioni. Emergenza in Veneto. Food Times.


