Importazione in UE di prodotti alimentari dal Brasile

Egregio avvocato Dongo,

Le chiedo di volermi indicare quali procedure siano necessarie per l’importazione in Unione Europea, nel rispetto delle relative regole, di prodotti alimentari realizzati in Brasile.

I prodotti in questione sono polpe di frutta confezionate in bustine e spume di frutta analcoliche destinate alla preparazione di cocktail e drink. Allego alcune schede tecniche.

Molte grazie, Letícia


Risponde l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare internazionale

Gentile Letícia,

I prodotti alimentari descritti (polpe di frutta confezionate in bustine e spume di frutta analcoliche) rientrano nella categoria degli alimenti trasformati di origine vegetale. Più precisamente – senza entrare, in questa sede nel dettaglio dei relativi codici doganali – si tratta di preparazioni a base di frutta che possono contenere zuccheri aggiunti, additivi alimentari (es. acidificanti, conservanti e coloranti) e aromi (naturali e non).

Normativa generale sulla sicurezza alimentare

  • General Food Law, regolamento (EC) No 178/2002, stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare.
  • Official Controls Regulation (EU) 2017/625, definisce i criteri per i controlli ufficiali e altre attività ufficiali.

Normativa specifica per prodotti di origine non animale

  • Hygiene Regulation (EC) No 852/2004, igiene dei processi e dei prodotti alimentari.
  • Contaminants Regulation (EU) No 2023/915, tenori massimi di contaminanti (micotossine incluse).
  • Pesticides MRL Regulation (EC) No 396/2005, livelli massimi di residui di antiparassitari.

Additivi alimentari, aromi ed etichettatura

  • Food Additives Regulation (EC) No 1333/2008, additivi alimentari (es. coloranti, conservanti, antiossidanti, edulcoranti, emulsionanti, stabilizzanti, addensanti, agenti gelificanti, acidificanti, correttori di acidità, antiagglomeranti).
  • Food Flavourings Regulation (EC) No 1334/2008, ‘relativo agli aromi e a taluni ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti destinati ad essere utilizzati negli e sui prodotti alimentari’.
  • Food Information Regulation (EU) No 1169/2011, recante criteri generali e specifici di informazione, B2C (Business to Consumers) e B2B (Business to Business), online e offline (es. etichette e schede tecniche, imballi esterni, cartelli di vendita, registri e menù dei cibi offerti dalle collettività a titolo oneroso e gratuito).

Importazione di alimenti di origine vegetale in UE, procedure operative

Registrazione dell’importatore

L’operatore economico che intende importare alimenti nell’UE deve essere registrato presso l’Autorità Sanitaria competente del paese UE di primo ingresso.

In Italia, la registrazione va eseguita presso l’Azienda Sanitaria Locale (ASL) competente per territorio tramite notifica SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Controlli all’importazione

I prodotti alimentari di origine non animale dal Brasile sono soggetti a:

  • controlli documentali. Verifica dei documenti commerciali e certificati di accompagnamento;
  • controlli d’identità. Verifica della corrispondenza tra prodotti e documentazione;
  • controlli fisici. Campionamento e analisi di laboratorio (frequenza basata sul rischio).

Sistema TRACES

  • Registrazione nel sistema TRACES (TRAde Control and Expert System), la piattaforma online della Commissione europea per la certificazione sanitaria e fitosanitaria richiesta per l’importazione di animali, prodotti di origine animale, alimenti e mangimi di origine non animale e piante in UE.
  • Preavviso dell’arrivo delle merci tramite Documento Sanitario Comune di Entrata (DSCE), per i prodotti che rientrano nelle categorie soggette a controlli fitosanitari obbligatori.

Requisiti specifici per i prodotti descritti

Conformità degli additivi

Gli additivi presenti nei prodotti (acido citrico E330, sorbato di potassio E202, colorante rosso 40 E129) devono rispettare:

  • condizioni di utilizzo (con attenzione a possibili divieti, per singoli alimenti e loro categorie)
  • livelli massimi consentiti;
  • purezza e specifiche tecniche.

Attenzione: il colorante Rosso 40 (E129 o Allura Red AC) è tuttora autorizzato in UE, ma il suo utilizzo comporta l’indicazione in etichetta dell’avvertenza ‘può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini’.

Controlli sanitari specifici

  • Residui di pesticidi, avuto riguardo ai limiti massimi di residui (LMR) stabiliti nel Reg. (CE) n. 396/2005
  • Contaminanti: Conformità ai limiti di metalli pesanti, micotossine e altri contaminanti (Reg. UE 2023/915)
  • Controlli microbiologici. Criteri di sicurezza alimentare (Reg. UE 2073/05).

Importazioni alimentari, l’ABC

1. Analisi preliminare dei prodotti:

    • verifica della composizione e conformità agli standard UE;
    • analisi di laboratorio per confermare la sicurezza del prodotto.

2. Preparazione documentazione:

    • certificato fitosanitario (ove richiesto);
    • dichiarazione del produttore sulla conformità agli standard UE;
    • rapporti di analisi che attestino la sicurezza del prodotto;
    • documentazione completa su processi produttivi e composizione.

3. Registrazione dell’importatore:

    • notifica SCIA per la registrazione presso ASL;
    • iscrizione al sistema TRACES.

4. Notifica dell’importazione:

    • compilazione del DSCE almeno 24 ore prima dell’arrivo della merce;
    • pagamento delle tariffe per i controlli sanitari.

5. Controlli doganali e sanitari al punto di ingresso UE:

    • presentazione della documentazione;
    • possibili ispezioni fisiche e campionamenti.

6. Sdoganamento e immissione in libera pratica:

    • pagamento dei dazi doganali (ove applicabili);
    • emissione del documento di immissione in libera pratica.

Elementi di attenzione per le specifiche categorie di prodotti alimentari

  1. Additivi alimentari. Particolare attenzione va dedicata al colorante artificiale Rosso 40 (E129) che nell’UE richiede avvertenze specifiche
  2. Aromi naturali. Verifica della conformità al Regolamento (CE) n. 1334/2008
  3. Etichettatura nutrizionale. Essa deve venire adattata al formato UE, riferendo i valori a 100g di prodotto
  4. Dichiarazione ‘senza glutine’. Ove riportata, deve rispettare i requisiti del Regolamento (UE) n. 828/2014
  5. Shelf-life e modalità di conservazione del prodotto. Definire e dichiarare le condizioni di conservazione appropriate.

Analisi di laboratorio consigliate

Per i campioni da sottoporre ad analisi, si consiglia di verificare:

1. Parametri microbiologici:

    • carica batterica totale;
    • lieviti e muffe;
    • patogeni (es. SalmonellaE. coliListeria);

2. Parametri chimici:

    • residui di pesticidi;
    • metalli pesanti;
    • micotossine;
    • additivi (conformità ai limiti);
    • allergeni (eventuali contaminazioni crociate);

3. Parametri fisici:

    • pH;
    • attività dell’acqua;
    • Brix (contenuto zuccherino).

Per i prodotti a base di frutta come quelli descritti, particolare attenzione va dedicata alle micotossine (specialmente patulina nelle preparazioni a base di mela, se presenti) e ai metalli pesanti, i cui limiti sono stati rivisti più volte negli ultimi anni (Reg. UE 2023/915).

Conclusioni

L’importazione di polpe e spume di frutta dal Brasile all’UE richiede la conformità a un complesso quadro normativo. Sebbene i prodotti di origine vegetale siano generalmente soggetti a controlli meno severi rispetto ai prodotti di origine animale, è fondamentale garantire la conformità ai requisiti UE che attengono a:

  • sicurezza alimentare. Con particolare riguardo ad allergeni, additivi alimentari e contaminanti (fisici, chimici e biologici);
  • informazione al consumatore. È altresì indispensabile rivedere l’etichettatura, nel rispetto del Food Information Regulation (EU) No 1169/11.

La nostra squadra di FARE (Food and Agriculture Requirements) è a disposizione di tutti gli operatori alimentari ovunque basati (UE e non-UE), gli importatori e i distributori, per garantire il pieno rispetto delle regole applicabili alle loro attività.

Dario Dongo

Riferimenti

  • Regulation (EC) No 178/2002 of the European Parliament and of the Council of 28 January 2002 laying down the general principles and requirements of food law, establishing the European Food Safety Authority and laying down procedures in matters of food safety. Latest consolidated version: 01/07/2024
  • Regulation (EC) No 852/2004 of the European Parliament and of the Council of 29 April 2004 on the hygiene of foodstuffs. Latest consolidated version: 24/03/2021 https://tinyurl.com/4z6vdvk5
  • Regulation (EC) No 396/2005 of the European Parliament and of the Council of 23 February 2005 on maximum residue levels of pesticides in or on food and feed of plant and animal origin. Latest consolidated version: 08/01/2025 https://tinyurl.com/mv6bswta
  • Regulation (EC) No 1333/2008 of the European Parliament and of the Council of 16 December 2008 on food additives. Latest consolidated version: 16/12/2024 https://tinyurl.com/3xzc4z95
  • Regulation (EC) No 1334/2008 of the European Parliament and of the Council of 16 December 2008 on flavourings and certain food ingredients with flavouring properties for use in and on foods. Latest consolidated version: 19/02/2025 https://tinyurl.com/43dv9ccf
  • Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council of 25 October 2011 on the provision of food information to consumers. Latest consolidated version: 01/04/2025 https://tinyurl.com/r6ruzvpp
  • Regulation (EU) 2017/625 of the European Parliament and of the Council of 15 March 2017 on official controls and other official activities performed to ensure the application of food and feed law, rules on animal health and welfare, plant health and plant protection products. Latest consolidated version: 05/01/2025 https://tinyurl.com/54nsyfmf
  • Commission Regulation (EU) 2023/915 of 25 April 2023 on maximum levels for certain contaminants in food and repealing Regulation (EC) No 1881/2006. Latest consolidated version: 01/01/2025 https://tinyurl.com/2xhdkp4x



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